Citazione

L’esperienza più bella che si possa vivere è il mistero.
E’ l’emozione fondamentale alla base della vera arte e della vera scienza

Albert Einstein

La notte delle Streghe
In una calda notte di Agosto tornano le Streghe con i loro sortilegi

Nella notte del 17 Agosto (è sempre questo il giorno prescelto, tutti gli anni) tutto il centro storico di Castel del Monte ( provincia dell’Aquila) viene illuminato esclusivamente da torce romane che creano un clima di mistero lungo l'itinerario dove saranno rappresentate scene di antiche magie e riti di stregoneria riconducibili alla tradizione e alla credenza popolare. L'Associazione Culturale "La Notte Delle Streghe", ricostruisce dal 1996 in forma teatrale, questa credenza popolare con un progetto dal titolo "La Notte Delle Streghe - Ru rite de re sette sporte" allo scopo di far riscoprire un aspetto importante della cultura locale.
Il pubblico, diviso in gruppi, potrà assistere alla manifestazione, seguito dalle guide, visitando il centro storico. La leggenda narra che
"qui un tempo non lontano si credeva alle streghe, e ce ne sono che ci credono ancora. Quando una creatura si ammalava, e il medico non ci capiva nulla, e non c'era medicina per guarirla, subito si sospettava che le streghe di notte se la succhiavano.
E stupidamente si credeva che le streghe entravano nella casa o dal buco della chiave o dal tetto. I parenti, gli amici e i vicini tenevano subito consiglio, e si deliberava che si doveva fare il giro del paese di notte e passare sotto a sette portici.
Il giro si faceva verso la mezzanotte quando le vie erano deserte, e la comare del battesimo doveva portare in braccio la creatura seguita da altre donne e tutte in silenzio e, se pure si incontrava qualcuno non si doveva fare una parola, con tutto questo credevano di allontanare le streghe e far guarire la creatura.
Si faceva anche in un altro modo, si vegliava la creatura per otto o dieci Notti, nell'ultima notte anche ad ora tarda si prendevano i panni della creatura, si andava fuori dal paese dove due strade si incrociano, e li si mettevano i panni sopra un pezzo di legno, si battevano fortemente e poi si bruciavano. Qualche volta capitava che la creatura si guariva, e si rafforzava la credenza nelle streghe" (tratto dai quaderni di Francesco Giuliani)

 

torna alla pagina precedente

 

© 2004 Ippolito Edmondo Ferrario - tutti i diritti riservati