La principessa che si tagliò la treccia

“ Una donna che conoscevo aveva una bambina che veniva sempre disturbata da qualche strega; in questo modo a questa poverina erano morti già tre o quattro figli.
Una notte, allora, fece la veglia per nove notti vicino alla culla dell’ultima nata finchè entrò in casa una gatta (quella era la strega), la prese e “la fece nera di botte”. Appena si insanguinò ridiventò una persona , una donna normale, che pure conosceva, visto che era dello stesso paese. Questa se ne scappò fuori e la bambina fu salvata.”

Bomba (CH) – Ernestina Nelli , n.1905

La principessa che si tagliò la treccia
Un mercante aveva tre figlie, e di esse la prima e la seconda erano invidiose dell’ultima sorella. Il padre andava in giro per le fiere e al ritorno portava, ogni volta, un regalo a ciascuna delle figlie , ma all’ultima doveva darlo di nascosto per non ingelosire le altre. Dunque, il padre una volta disse: “Ora sono cresciute e vogliamo trovare loro un marito.” E alla prima : “Chi vuoi?” “Voglio un falegname”. “E tu chi vuoi?” chiese alla seconda “Voglio un muratore”. E all’ultima : “E tu?”“Voglio per marito il figlio del Re di Spagna”.
E le due sorelle : “Ma vedi un po’ ! Noi ci contentiamo di un muratore e di un falegname , e lei vuole il figlio del Re di Spagna! Ma che specie di birbante!”
Avvenne, però, che il re seppe, per magia, del desiderio della ragazza., mandò a chiedere la mano dell’ultima, si combinò il matrimonio, mentre le due sorelle crepavano dall’invidia. Il figlio del re la sposò e la portò nel suo palazzo.
In capo ad un mese dalle nozze , la ragazza ebbe la notizia della morte del padre e fu chiamata a casa.Nel suo paese, c’era l’uso che quando qualcuno moriva, le donne della casa del morto erano tenute a tagliarsi una treccia. Nel momento in cui partì, il figlio del re le disse : “Sta attenta, perché se ti fai tagliare la treccia, è meglio che non torni qui,io non ti accoglierò più.”. E la moglie : “ Non temere marito mio. Non me la faccio tagliare e me ne guarderò bene.”
“Ti do tre giorni di tempo, non devi assentarti per più di tre giorni” disse il figlio del Re.
La ragazza si mise in cammino e andò a visitare il padre morto, ma tanto pianse per il dolore che le tagliarono una treccia senza che se ne accorgesse.
Passarono i primi tre giorni e se ne tornò al palazzo del principe, che restò molto male.Il principe non disse manco una parola. La sera mangiarono insieme e non parlarono; andarono a letto zitti e muti. A mezzanotte il marito chiamò la moglie e disse : “Alzati, affacciati alla finestra e vedi che tempo fa.”
La donna si affacciò e disse : “Piove a catinelle, tuoni, vento e tempesta.” E il marito : “Esci dalla mia casa , perché non ti voglio più con me ! “ E la moglie : “ Ma, marito mio, che cosa ti ho fatto?”
“Che ti avevo detto? Che non dovevi farti tagliare la treccia.Ora ti taglio anche l’altra e te ne vai via, perché non voglio più vederti”.
La fece vestire da maschio, le diede un po’ di soldi e la congedò.
Dunque, la donna si mise in viaggio e arrivò in una città grande come Venezia, e si mise a passeggiare sotto la casa del re di quella città, su e giù,su e giù. Si affacciò la figlia del re e disse al padre :” Papà, che bel giovane che passeggia sotto al palazzo ! Vogliamo prenderlo per servo?” E il re: “Fallo venire, se vuole.” Allora la principessa lo chiamò :”Bel giovane, che andate facendo da queste parti?” “Signorina, vado in cerca di un padrone.” E la principessa: “Che cosa sai fare?” “Signora principessa, so fare i servizi di casa “. Lo fece allora salire nel palazzo e gli affidò i servizi di casa.
Ora la principessa si era tanto invaghita di questo giovane, che cominciò a fargli delle proposte, e quegli le rispondeva: “Signorina mia, io devo starmene al mio posto, perché, altrimenti, il re mi caccia via.”
Andò come andò, ma il nostro giovane la vinse , e allora la principessa, che non era riuscita nei suoi intenti, per dispetto riferì al padre insinuazioni e menzogne, e il re lo fece prendere e lo mandò in prigione. Si fece il processo e ne venne fuori la condanna a morte, ma il giovane non rivelava mai di essere in effetti una donna.
Stava per essere portato sul patibolo, quando il figlio del re di Spagna , lontano, interrogò la treccia che gli era restata.
“Treccia, che cosa fa mia moglie?”
E la treccia : “Sta per morire impiccata”.
Subito il figlio del re si mise in cammino e arrivò , proprio perché era fatato, in un attimo.
Le persone, che lo videro giungere e fare segni con la mano, gridarono: “Fermate la giustizia!”
Il principe si fece avanti e chiese :” Che ha fatto quello, che sta per essere impiccato?”
IL presidente della città gli rispose: “Ha fatto la festa alla figlia del re”. E il figlio del re di Spagna, volgendosi al presidente: “ Bene, voglio dirvi due parole. SE costui è un uomo deve morire impiccato, ma se è una donna , che farete a quella che lo ha consegnato alla giustizia?”
E il presidente: “Dovrà morire come sta per morire questi.”
Allora il presidente e i giudici andarono ad accertare e constatarono che si trattava di una donna.
Immediatamente fu presa la figlia del re e fu impiccata. Il figlio del re di Spagna si riprese la moglie e la riportò a casa.

 

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