Il Museo Etnografico e della Stregoneria.

L’occasione giusta per immergersi nel fascino e nel mistero del borgo è rappresentata dalla visita al Museo Etnografico e della Stregoneria che raccoglie preziose testimonianze di storia locale.Al primo piano avrete modo di ammirare diversi esemplari faunistici (gheppio,gufo reale) della Valle Argentina,reperti archeologici ritrovati nei numerosi siti della zona (l’Arma del Gran Marmo di Realdo,il buco del Diavolo a Borniga,la tana della Volpe a Loreto),oggetti di uso quotidiano,documenti,statue ligne della scuola del maragliano.Un’intera sezione è dedicata alla figura della benefattrice cagliaritana Luigia Margherita Brassetti che si trasferì a Triora nel 1900 e vi rimase fino alla sua morte sopraggiunta nel 1926;vi sono esposti diari,fotografie,immagini sacre e altre testimonianze delle sue attività benefiche.La visita al Museo prosegue al secondo piano,dove ci addentriamo nel mondo stregonesco,ma non solo.Vi sono raccontati i mestieri e la vita di una volta. C’è la Cucina con una bella madia,gli strumenti per cucinare,paioli,treppiedi,lampade ad olio e tutto l’occorrente delle massaie del tempo;l’angolo dei Vignaioli invece mette in mostra botti,tini,macchine,traccia di un’attività un tempo importante e diffusa nel borgo.

L’economia legata alla castagna era uno dei fondamenti per la sopravvivenza delle genti di montagna ed è qui testimoniata da padelle,setacci e tutto ciò che era legato alla lavorazione del frutto.Anche la produzione del pane è vecchia di secoli a Triora e non poteva mancare una sezione dedicata ad essa ,già severamente regolata negli antichi Statuti Comunali.Ci sono poi altri oggetti tutti meritevoli di attenzione:una slitta da trasporto,una culla per portare i bambini (di quelle che si tenevano appoggiate sulla testa),due macchine per macinare il grano,un tempo primaria risorsa del luogo.L’argomento streghe è introdotto con una raccolta consistente di libri sull’argomento stregoneria e demonologia,ma il nucleo centrale lo troviamo all’ultimo piano,in quelle stanze che nella realtà furono utilizzate per incarcerare le povere accusate.Ci sono esposti i documenti originari dell’epoca,libri manoscritti e tutte le testimonianze del Processo del 1587;grazie ad un’ambientazione certamente tetra e inquietante,”prendono vita” piccole scene di streghe intente a preparare pozioni e incantesimi,ma ciò che più colpisce sarà la rappresentazione di una strega torturata al cavalletto,mentre sullo sfondo si intravedono altri supplizi.Adiacente alle prigioni c’è un grazioso giardino nel quale è possibile ristorarsi dopo questa suggestiva visita.

Orari:
Orario invernale :
tutti i giorni dalle 14 alle 18.
Sabato,domenica e festivi dalle 10.30 alle 12.00 ;dalle 14.30 alle 18.00

Orario estivo:
tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00
sabato,domenica e festivi dalle 10.30 alle 12.00;dalle 15.00 alle 19.00

Mese di agosto
Tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.00;dalle 15.00 alle 19.00

Prezzi:
biglietto adulti 2 Euro
bambini 1 Euro
gruppi di almeno 20 persone 1,50 Euro

Visitando il Museo contribuite a mantenere vive le iniziative del borgo! Abbonandovi alla rivista “Le stagioni di Triora” potrete visitare il museo gratis e avrete altri vantaggi. Cosa aspettate…

© 2004 Ippolito Edmondo Ferrario - tutti i diritti riservati