La Legione Straniera
Francese sbarca a Triora.
Nessuno avrebbe mai immaginato
che il capitano Thierry Koonan,legionario paracadutista
ed ex appartenente ai C.R.A.P.S ,le forze speciali
della Legione Straniera Francese,si fosse trasferito
a vivere nell’incantevole borgo di Triora,insieme
alla moglia Agnes e alla figlia Aurora…Questa
è solo una delle tante sorprese che troverete
nel romanzo d’avventura “Les Lions
de Calvi” (De Ferrari Editore,380 pagine,12
euro) di Ippolito Edmondo Ferrario, disponibile
da giugno 2004. Ippolito,per il suo primo romanzo
ha scelto due enigmatici personaggi,il già
citato Thierry Koonan e il sergente Paul Ruelland,
che hanno servito la Francia arruolandosi nella
leggendaria Legione Straniera,uno dei corpi d’elite
più celebri e temuti al mondo. Una volta
ottenuto il congedo entrambi hanno seguito strade
diverse fino al giorno in cui Thierry non si rimette
sulle tracce del suo ex camerata in cerca di aiuto.Dall’incontro
scaturirà l’azione più folle
e coraggiosa della loro vita.Thierry ,che ha visto
morire moglie e figlia durante un incidente in
mare, sarà più deciso che mai a
compiere una vendetta feroce e crudele; affiancato
dall’istrionico sergente Ruelland, supportato
da un altrettanto temerario maresciallo dei carabinieri,con
un passato da paracadutista,e da una coraggiosa
giornalista,il capitano Koonan dichiarerà
guerra al clan più potente di una città
italiana,in cui potere e politico e interessi
mafiosi tessono oscure trame.Ecco una breve intervista
all’autore.
|
 |


|
-La prima
domanda se la saranno posti in diversi.Come ti è
venuto in mente di ambientare alcune scene della storia
a Triora?
Diciamo che l’idea mi è nata spontaneamente,proprio
per il grande affetto che provo per questo borgo.Nell’immaginare
la vita del capitano Koonan ho dovuto pensare a un posto
certamente in antitesi con quelli che il legionario
aveva visto durante il suo servizio in Legione,un luogo
nel quale avrebbe potuto crescere i suoi figli in tutta
serenità.Triora mi sembrava perfetta.In particolare
ho scelto per Thierry una delle case che da sempre ha
colpito la mia immaginazione,ovvero quella in piazza
del Mercato.Si tratta di una bellissima casa-torre in
pietra e mattoni a vista,un vero gioiello architettonico.
-Nella storia
compare anche un personaggio nativo di Triora,detto
Tunin.C’è qualche riferimento alla realtà?
No.Ho semplicemente voluto rendere omaggio al paese
che nel tempo,attraverso eminenti cittadini,ha fatto
molto nel campo dell’arte e della cultura.Tunin
è un personaggio complesso che porta con sé
il ricordo di una pagina dolorosa di storia triorese,cioè
la rappresaglia nazista del1944;è il montanaro
per eccellenza,portatore di una cultura contadina,e
non solo,che va lentamente scomparendo.
-Come mai
hai scelto di parlare della Legione Straniera Francese?Di
questi tempi,con la situazione attuale,non credi che
la gente sia un po’ ostile verso tutto ciò
che è militare e parli di guerra?
Punti di vista.Ti premetto che non sono un militarista,ma
la storia che ho scritto va al di là dell’essere
a favore o contro i militari.Ho scelto di parlare di
due legionari perché ci sono ancora molti punti
da sfatare sulla stessa Legione Straniera.A partire
dal fatto che la Legione è un’unità
d’elite che tra le sue file accoglie personale
di ogni razza e di ogni religione,senza distinzione
alcuna,e non avanzi di galera come ancora si crede.Dunque
un esempio di società multirazziale…Incredibile,vero?!
-Eppure i
tuoi protagonisti,al di là di queste premesse,non
sono proprio dei cosidetti “stinchi di santo”,o
mi sbaglio?
Infatti.D'altronde era questa l’idea: raccontare
una storia il più reale possibile,perlomeno nelle
caratterizzazioni dei personaggi. Paul e Thierry sono
due soldati addestrati duramente sul campo,certamente
abituati alla spietatezza;la cosa però che li
distingue dagli altri è un ferreo codice d’onore
che solo un’istituzione come la Legione può
aver dato loro.I precetti in esso contenuti non hanno
bisogno di commento,ma si potrebbero benissimo prendere
ad esempio anche nella vita civile se termini quali
lealtà,fedeltà alla parola data e onore
hanno ancora senso.Non a caso la stessa Francia,a partire
dalle più alte istituzioni,ritiene la Legione
e i suoi uomini,il fiore all’occhiello del paese.
-Se dovessi
invitare un lettore a comprare il tuo romanzo,con quali
motivazioni lo faresti?
E’ estremo,cruento e divertente; i personaggi,pur
nella drammaticità delle situazioni,mantengono
un’ironia “da manuale” che li rende
degli “eroi” certamente più umani
e reali.
-Progetti
per il futuro?
Ho altri libri in cantiere e magari anche un seguito
del romanzo,in cui il protagonista sarà il sergente
Paul Ruelland,arruolato tra le file del DGSE,i servizi
segreti francesi.Sarà ambientato tra Milano e
Genova,e avrà come filo conduttore il mondo delle
sette sataniche e degli omicidi seriali.
-Qualche
altra anticipazione?
Top secret.Non vi sembro di aver già detto molto?
GF
|