Triora per i bambini malati.
Di Ippolito Edmondo Ferrario.

Il progetto finalmente è iniziato.Domenica 20 giugno 2004 è arrivata a Triora la prima bambina con la propria famiglia che ha beneficiato del progetto umanitario “Una strega per un sorriso”.Chi vi scrive è ideatore dello stesso,insieme alla Dottoressa Simona Pastor,mitica proprietaria dell’Albergo Colomba d’Oro di Triora nonché Presidente dei Giovani Albergatori della Provincia di Imperia;il progetto è nato circa un anno fa durante una delle serate trascorse nella sagrestia del bellissimo albergo.Io e Simona volevamo fare qualcosa di buono,in un mondo dove immagine,benessere,veline,calciatori e amenità varie fare sembrano fare da padrone e diventano materia della massima importanza.Sapevamo che il paese delle streghe,nella sua dolcissima e suggestiva tranquillità, avrebbe potuto lenire la sofferenza silenziosa di tante persone che soffrono e che ci sono accanto.Pensammo ai bambini,ed in particolare a quelli la cui infanzia è segnata dalla sofferenza. Non eravamo né dottori,né missionari,ma qualcosa per loro si poteva fare;una vacanza a Triora era un’opportunità unica nel suo genere e nelle nostre speranze avrebbe regalato loro un po’ di serenità.

Quando ci si trova e si discute è facile lasciarsi andare a progetti e l’idea iniziale (che noi tutt’ora ci prefiggiamo) era quella di creare una piccola casa vacanze per i bambini malati all’interno di Triora. Nonostante la bellezza del progetto ne risultava difficile la realizzazione in termini economici;dunque Simona da parte sua decise che non si poteva aspettare,ma dovevamo cominciare subito con quello che avevamo. L’albergo di sua proprietà sarebbe stato ideale per sperimentare la nostra idea e renderla reale nel giro di breve:in alcuni periodi dell’anno Simona avrebbe messo a disposizione dei bambini e delle loro famiglie una serie di soggiorni gratuiti.In autunno io e Simona contattammo la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori riscontrando fin da subito un’attenta e precisa collaborazione per il nostro progetto. Simona dunque mise a disposizione l’albergo mentre il sottoscritto decise di devolvere in favore della stessa Lega i propri guadagni derivanti dalla vendita del suo ultimo libro “Liguria tra storia e leggenda” (De Ferrari Editore,Genova).Il progetto è dunque finalmente partito e i bimbi possono finalmente giungere a Triora e scoprire tutto il fascino e il mistero di questo borgo.Non c’altro da aggiungere per non finire nella retorica,ma due parole sono d’obbligo: io e Simona abbiamo messo le nostre energie e speranze in questa iniziativa,ma tante altre persone di Triora,ogni giorno,si stanno offrendo per migliorare le vacanze dei piccoli pazienti…una gita in valle,una passeggiata a cavallo,una lezione su come si confezionano le marmellate….non mi rimane che dire un sincero grazie a Luana,Leila,Augusto,Marco e a tutti gli splendidi amici che ci aiutano oggi e che lo faranno in futuro. Grazie.

Lettera del Presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Prof.Gianni Ravasi

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