27 settembre 2009, Triora diventa capitale del fungo
(tratto da www.sanremonews.it)
L’alta valle Argentina è sempre stata terra prodiga di funghi; i ricercatori spesso riempiono i loro cestini, mentre i conoscitori e studiosi di micologia rimangono stupefatti di fronte alle grandi varietà che popolano i boschi ed i prati.
I porcini e gli ovuli, da sempre principi tra i funghi, sono stati spesso soppiantati dai 'ciccotti' o 'cicalotti' che crescono tra le piante resinose. Anche la “roudella”, assai difficile da trovare perché cresce solo su determinati alberi, è una preda ambita dei ricercatori.
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Non parliamo poi dei finferli, dei brunetti, dei prataioli e dei sanguini, cotti in ogni maniera. Tra le specie velenose molto facile imbattersi nelle amanite ed in particolare in quella muscaria, ben conosciuta dalle streghe per gli effetti allucinogeni che produce. Non vi è quindi da stupirsi se la Pro Triora ha deciso di dedicare una giornata a quest’alimento che, specie in passato, ha sostentato intere famiglie. La festa del fungo, programmata da quattordici anni a questa parte per la quarta domenica di settembre, si terrà come al solito nel “Boschetto” del caratteristico borgo medievale domenica 27 settembre.
Con inizio dalle ore 11 e fino alle 19 i cuochi proporranno i vari piatti cucinati per l’occasione. In particolare gli intervenuti potranno gustare porcini crudi ed ovuli in insalata, polenta con sugo di funghi, porcini trifolati con patate e naturalmente boleti impanati. Non mancheranno ovviamente i dolci-fungo, che hanno riscosso grande successo fra il pubblico. Mentre si degustano e si ammirano i funghi, i Brüti e Böi, guidati da Bartolomeo Giuffra, che quest’anno vanno per la maggiore, i Taluna, con la musica etnica, Daniele e i Baronetti del liscio daranno libero sfogo alla loro musicalità, intrattenendo gli ospiti. Tony Arcieri metterà infine in scena uno spettacolo basato sulla musica latino-americana. Espositori ed artigiani del comune daranno la possibilità di acquistare funghi sia freschi che secchi e sottolio ed altre specialità locali, oltre che 'attrezzi' per cercarli (bastoni, cesti, cestini, ecc.).
La Pro Triora confida, oltre che nel tempo buono, in un nuovo successo della manifestazione, sull’onda delle entusiastiche edizioni precedenti. La manifestazione ha assunto, con il passare degli anni, un’importanza sempre maggiore, assumendo carattere non solo provinciale ma anche regionale, grazie anche alla presenza sul luogo del Museo della Stregoneria, unico del genere in Italia, che racconta, attraverso immagini e documenti, un celebre e tragico processo, che ha portato alla condanna a morte di diverse donne.
Aderendo alle Giornate Europee del Patrimonio 2009, l’Associazione Turistica Pro Triora si è impegnata a tenere aperte, per qualche ora pomeridiana, alcune chiese del centro storico. Si tratta in particolare della Collegiata, ricca di preziose tele (il Battesimo di Cristo di Taddeo di Bartolo è stato dipinto e firmato nel 1397), di statue lignee e di una prestigiosa tavola lasciata da San Bernardino nel 1418; dell’oratorio di san Giovanni Battista, con un altare ligneo del 1690 riccamente dorato e, dulcis in fundo, della chiesa di san Bernardino, con i suoi straordinari affreschi quattrocenteschi.
Ecco l’orario delle visite: dalle ore 14,30 alle 18,30 di sabato 26 e domenica 27 settembre (la chiesa di san Bernardino sarà aperta solo sabato).
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