Ecco l'interessante intervista fatta all'antropologa Michela Zucca (www.michelazucca.net è il suo sito personale)
che anticipa alcuni dei temi che verranno trattati nel prossimo Congresso sulla Stregoneria e il Paesaggio di Triora.

Non è la prima volta che partecipi ad un congresso sulla stregoneria e qui a Triora sei un po' di casa. Raccontaci la prima volta che sei giunta a Triora e dicci tue
impressioni relative al paese?
La prima volta che arrivai a Triora, ricevetti una segnalazione su un sindaco meraviglioso, che si era schierato in prima linea in difesa del paese contro i concessionari della cave (a Triora ci sono alcune cave in cui la montagna viene scavata perchè si producono i piani da biliardo migliori del mondo, e al Comune non davano niente), in difesa della lingua e della comunità brigasca, e per la

 

valorizzazione della cultura identitaria e della storia della stregoneria, tanto che avevano eretto un monumeto alle streghe. Visto che la storia della stregoneria non viene studiata neanche all'università, in Italia, si può capire lo sforzo culturale di questo piccolo paese di montagna....

Triora in questi anni si è conquistata la fama "turistica" di paese delle streghe: che cosa ne pensi da studiosa dell'argomento. E' un qualcosa di riduttivo oppure no?
Ma neanche per idea! Anzi, un paese deve sfruttare delle specificità che fanno sì che il turismo si sviluppi; e ben vengano le streghe, visto che nessuno (o pochi) si degnano di studiarle in maniera seria, e chi le studia se ne sta ben fuori dall'accademia (dove si studiano cose molto più importanti: ricordiamo che in Italia esiste ancora la cattedra di "storia delle religioni primitive"), meno male che qualcuno ne parla! 

Come valuti la situazione paesaggistica di Triora? 
A parte il paese, che è ben tenuto e che ha fatto sforzi incredibili per il restauro e la valorizzazione, la situazione paesaggistica è disastrosa: la Liguria è una delle nazioni con il più allto livello di abbandono demografico e del territorio. D'altra parte, il tasso di azione antropica sul territorio, concretizzato nelle terrazze che avvolgevano tutti i versanti di montagne ripide e franose, pari solo a quello del Fiume Giallo in Cina, è fra i più alti del mondo. Ma questo sistema ha bisogno di una continua immissione di lavoro umano, preciso e specializzato, che ormai da decenni nessuno più svolge, perchè la gente se n'è andata: e la legge della gravità dice che, tutto quello che è stato portato su nei secoli, se non viene tenuto su, prima o poi, rotolerà giù..... cosa che sta succedendo attraverso frane, smottamenti, alluvioni e che continuerà a succedere.....
 
Credi che una sua rivalutazione (del paesaggio) possa essere una risorsa per le
persone che vi abitano? Quali suggerimenti avresti?
Ma certo che potrebbe essere una risorsa: se pensiamo per esempio al bosco, che non viene minimamente sfruttato se non in modi arcaici; al turismo, che in Liguria potrebbe essere destagionalizzato e che potrebbe funzionare sul modello francese, che dà introiti tutto l'anno; alla produzione di erbe officinali e di prodotti agricoli di pregio; e poi anche alla creazione di parchi tecnologici sul modelo di Sophia Antipolis, appena al di là del confine (25.000 posti di lavoro specializzati di alto livello) o anche di Colletta di Castelbianco, dove si pratica il telelavoro.... 

Come giudichi la proposta di adottare un terrazzamento per salvare il degrado che colpisce il territorio di Triora?
Va bene, ma bisogna fare un progetto di valorizzazione molto più complesso, che sia produttivo e non basato sul volontariato. 

A breve aprirà i suoi battenti il Museo Internazionale della Stregoneria a Triora. Cosa ne pensi?
Va benisssimo, se coinvolgerà gli studiosi che hanno fatto ricerca seria su questo argomento, e se ci sarà condivisione con la popolazione. 

Esiste il rischio, secondo te, che questo Museo diventi l'ennesima storia della "stregoneria" o meglio la storia della persecuzione delle streghe, rischiando così di essere incentrato sui persecutori e non su ciò che hanno rappresentato le minoranze
perseguitate?

Sì, purtroppo questo può succedere se non si dà una chiara accezione di genere alle ricerche. 

Il prossimo Congresso di Triora al quale parteciperai è particolarmente incentrato su due temi: il paesaggio e il ritorno ad una cultura di tipo matriarcale. Cosa ne pensi?
Ne penso tutto il bene possibile, soprattutto se riuscirà ad avere un seguito culturale e anche produttivo.

 

© 2004 Ippolito Edmondo Ferrario - tutti i diritti riservati