IPPOLITO EDMONDO FERRARIO: I SEGRETI DELLA MILANO SOTTERRANEA E LE STREGHE DI TRIORA
TEMATICA: INTERVISTE
tratto da www.turismoinsolito.com
Scrittore, giornalista e gallerista milanese. Subito la prima domanda: consiglierebbe di scegliere Milano come meta turistica?
Sì la consiglierei anche se a primo acchito Milano sembra una delle città meno turistiche nel panorama italiano; tolta la patina di città della moda e degli affari sembrerebbe, ad un occhio distratto, rimanere poco mentre è una città capace di stupirti. Semplicemente è ancora poco valorizzata o poco pubblicizzata. Il turista che arriva a Milano e che non si accontenta di vedere il Duomo e il Castello deve faticare, necessita d’informazioni per cercare cose in apparenza minori, ma ugualmente interessanti.
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Qual è il luogo che la affascina maggiormente della città meneghina e quale quartiere, palazzo, chiesa o monumento reputa il più misterioso per un ‘turismo insolito’?
Direi sull’onda delle emozioni la Chiesa di San Bernardino alle Ossa, a pochi passi dal Duomo, presso il Verziere. Fin da piccolo ho provato un profondo interesse per questa chiesa un tempo appartenente all’ordine dei Disciplini il cui ossario è stato alcuni anni fa restaurato completamente e aperto al pubblico. Forse lo spettacolo delle pareti ricoperte di teschi e ossa per alcuni potrebbe risultare un po’ macabro, ma senza dubbio è un luogo di grande suggestione dove si respira un’aria di altri tempi. La chiesa inoltre conserva una particolare cripta, purtroppo chiusa al pubblico, dove venivano messi i Disciplini morti su particolari scanni di pietra al fine di conservarne il cadavere.Nel suo libro dal titolo ‘MILANO SOTTERRANEA E MISTERIOSA’ (MURSIA) scritto insieme allo speleologo Gianluca Padovan, permette ai lettori di scoprire un aspetto della città diverso e fino ad ora poco conosciuto: il dedalo di cunicoli sotto il castello Sforzesco, tunnel, passaggi segreti, ecc. Si tramanda ad esempio dell’esistenza di un lago ipogeo al di sotto delle fondamenta del Duomo. Lei può svelarci se esiste davvero?
L’esistenza di questo lago è un po’ difficile da dimostrare, leggende a parte. Ma come tutte le leggende che hanno un fondo di verità non è da escludere che durante la costruzione del Duomo si sia creato un bacino artificiale a ridosso della fabbrica nel quale far arrivare le barche con i materiali necessari. In seguito questo bacino potrebbe essere stato coperto e da lì potrebbe essere nata la leggenda del lago sotterraneo. La certezza che abbiamo invece è che sotto il Duomo ci sono alcuni pozzi, alcuni dei quali dovrebbero essere particolarmente profondi.
Ogni volta che si parla di castelli, emergono tesi su lunghi cunicoli sotterranei usati come vie di fuga o come vie segrete per raggiungere altri palazzi o chiese. A cosa servivano i cunicoli del castello Sforzesco? Dove conducono? Ed infine, sono visitabili?
Occorre tenere presente che Milano è una città in continuo cambiamento e trasformazione. Nell’ultima metà del secolo scorso poi con la creazione della linea della metropolitana anche il sottosuolo della città è stato inevitabilmente modificato. I sotterranei del castello esistono, sono una realtà, sono estremamente vasti e non del tutto esplorati. Certamente esisteva una rete di cunicoli imponente che in parte è stata cancellata con i lavori della metropolitana e con altri interventi sulla rete urbana. I cunicoli presenti nel sottosuolo rappresentavano certamente una via di comunicazione per muoversi indisturbati e senza essere visti per raggiungere altri luoghi della città, come ad esempio la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Di tutto questo patrimonio ipogeo rimane visitabile solo la cosiddetta Strada Segreta Coperta realizzata da Leonardo, ma tutto il resto è interdetto al pubblico e giace abbandonato in condizioni precarie. Quello che ci si domanda è perché un patrimonio simile non venga valorizzato nonostante noi come SCAM (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano) si sia più volte denunciata la situazione e presentato progetti di recupero dei sotterranei alle autorità preposte.
Anche nel suo libro ‘IL SEGRETO DEL CASTELLO DI MILANO’ (MURSIA) sempre scritto a quattro mani con Gianluca Padovan, esplora il ‘mondo sotterraneo’ della città focalizzandosi sul castello. Ogni turista appassionato di misteri ha sentito parlare dell’esistenza delle celebri grotte alchemiche che a Torino collegano palazzo Madama a palazzo Reale dove maghi ed alchimisti cercavano di produrre la pietra filosofale. Anche nei sotterranei del castello di Milano esistono grotte alchemiche, riti o leggende che hanno come scenario il sottosuolo?
Il sottosuolo spesso è protagonista di simili storie. Direi che il Castello di Milano era una fortezza quasi inespugnabile, una macchina militare complessa e come tale va considerata. I suoi sotterranei altro non sono che una parte attiva del suo complesso di difesa e come tali vanno considerati. E’ chiaro che sono luoghi affascinanti e suggestivi, ma escluderei il loro uso al di fuori di quello strategico e militare.
Castello è sempre sinonimo di tesori nascosti e fantasmi. Cosa ha scoperto a riguardo?
A parte le solite leggende che si tramandano da tempo, nulla e dubito che si possano fare scoperte in tal senso. Il vero tesoro sono i sotterranei stessi, capolavoro architettonico giunto fino a noi e purtroppo volutamente dimenticato.
Ha scritto anche diversi libri tra cui IL PIETRIFICATORE DI TRIORA e LE NOTTI GOTICHE DI TRIORA (Fratelli Frilli Editore) e nel 2005 diviene cittadino onorario del paese di Triora. Da dove nasce la sua passione per il famoso borgo delle streghe?
Vi capitai nel lontano 1987, ero molto piccolo. Eppure di quel giorno ho ricordi nitidissimi e da allora non ho mai più dimenticato Triora. Non appena ne ho avuto la possibilità, anni dopo vi tornai ed iniziai ad approfondirne la sua storia, a conoscerla ed a scrivere alcuni libri. Ma al di là dei libri credo che la cosa più bella fatta a Triora in questi anni sia stato il progetto Una Strega per un Sorriso, ideato insieme all’albergatrice Simona Pastor, dell’albergo Colomba d’Oro e realizzato con la ‘Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori’. Nel corso degli anni abbiamo regalato diversi soggiorni a Triora ai bambini malati di tumore e alle loro famiglie.
Crede nella magia nera e nelle streghe o reputa che si sia trattata di una disumana persecuzione di donne innocenti?
Ci sono persone che praticano la magia nera o riti simili, ma non sono argomenti ai quali mi sono avvicinato, forse perché ritengo simili pratiche abbiette. Quello che avvenne a Triora fu una persecuzione in grande stile, ma il processo, a mio parere, non è che la punta dell’iceberg. Triora era uno dei tanti borghi di montagna in cui una certa società di tipo matriarcale è stata perseguitata e poi via via annientata dai poteri forti, temporali e religiosi. Le cosiddette “streghe” di Triora altro non erano che levatrici, erboriste, donne dalla particolare sensibilità verso i fenomeni della natura e magari seguaci di antichi riti e culti precedenti al cristianesimo.
Per chi fosse comunque interessato all’argomento, ricordo che io e lo speleologo Gianluca Padovan siamo gli organizzatori del prossimo ‘Congresso Nazionale sulla stregoneria e il Paesaggio’ che si terrà a maggio 2010 a Triora.
Vista la sua passione per i sotterranei, esistono passaggi e cunicoli segreti anche a Triora?
Certo, ne esistono eccome. Oltre ad un interessante patrimonio di serbatoi idraulici (cisterne) risalenti al periodo medioevale certamente esistono diverse cavità artificiali. Ad esempio quest’estate è stato scoperto e studiato un tratto di cunicolo sotterraneo a Triora proprio dallo speleologo Gianluca Padovan, durante alcune sue ricerche sul campo. Deve ammettere che nonostante i nostri sforzi per ora dai vari amministratori non abbiamo avuto alcun riscontro. Per quello che ne sappiamo il cunicolo è ancora lì, nel rudere di casa dove lo abbiamo rinvenuto, abbandonato a sé stesso ed anche pericolante. Non ci stupiamo però di questo disinteresse in quanto tempo fa presentammo sempre al comune un progetto per lo studio di tutto il sistema idraulico medioevale di Triora, comprensivo delle varie cisterne, progetto completamente gratuito per il comune e che sarebbe durato qualche settimana.
Volevamo approfondire alcuni aspetti relativi alle cisterne di cui avevamo già informazioni grazie a dei vecchi rilievi rinvenuti casualmente sui banchi di un mercatino in Liguria. La risposta da parte dell’amministrazione fu negativa.
Oltre a ciò certamente sotto molti edifici esistono sotterranei che sarebbe opportuno studiare. Pensiamo solo all’esistenza di un percorso turistico alternativo a quello delle streghe e basato sui sotterranei. Potrebbe essere un’idea di grande richiamo, ma purtroppo mancano la volontà e la sensibilità per mettere in piedi simili progetti.
Ultima domanda di rito per le tematiche trattate dal sito di TURISMO INSOLITO: nella sua vita e nei suoi viaggi ha mai vissuto un’esperienza ‘paranormale’? E qual è il luogo più misterioso che ha visitato e che consiglierebbe ai nostri lettori?
Devo dire che sono molto scettico per natura e non sono suggestionabile. Una esperienza fortemente negativa l’ho avuta, una sola volta, ma preferisco tenerla per me. Se devo suggerire dei luoghi misteriosi ai vostri lettori vi suggerirei…un giro in autunno a Maccastorna, nella campagna lodigiana, dove c’è un bellissimo castello che pare infestato dagli spettri (e fuori dal castello c’è una trattoria che serve dell’ottimo salame), poi suggerirei una visita al museo Paolo Gorini a Lodi, per ammirare i reperti umani (tra cui teste umane e cadaveri) pietrificati da questo scienziato lodigiano, poi passerei per Bajardo, paese sopra S.Remo in Liguria, costruito su un colle frequentato dai Druidi e infine, chiaramente, bisognerebbe fare tappa a Triora!
di William Facchinetti Kerdudo |