Il Natale e le
streghe
Chi nasce la notte di Natale, se nasce
maschio è lupo mannaro, se femmina è strega.
Ma il padre, se vuole che la creatura non sia né
l’uno , né l’altra, ha un solo modo
: per tre notti di Natale di seguito deve fare, con
la punta di un ferro rovente una piccola croce sopra
un piede del bimbo o della bimba per guarirlo , il che
si dice ferrare.
Se questo non si fa , arrivati
a 20 anni, il giovane o la giovane maledicono
il padre e la madre e diventano lupi mannari o
streghe.
Nella notte di Natale , chi vuole scoprire ed
avere alle mani una strega, vestito da mietitore
di tutto punto, e avvolto nella cappa, sotto la
quale deve fare con la falcigna in mano, continuamente,
l’atto di mietere, si va a piantare alla
porta della chiesa in cui si celebra la messa.
Se una strega o uno stregone fossero entrati in
chiesa, non potrebbero più riuscire; e
dopo che il popolo è andato via tutto,
chi è in abito da mietitore può
scoprire ed anche impadronirsi della strega. |
 |
 |
Nella notte stessa, chi vuol scoprire
una strega, deve entrare in chiesa prima di tutti gli
altri, e mettere una piccola moneta di rame nella piletta
dell’acqua santa.
Appena la strega entra, non può andare oltre
se non glielo permette chi ha messo la moneta nell’acqua
benedetta.
Tra le streghe più famose d’Abruzzo si
ricordano, in particolare, quelle bruciate vive nel
rogo multiplo “Streghe e diavoli” nell’anno
del Signore 1584 in quel di Penne ( piccolo e antico
borgo in provincia di Pescara) :
Cristina Malospirito di Penne
Cantelmo da Corsara
Annibale da Montepallo
Orsolina di Pasquale da Miano (1591)
Giovina Di Sipio da S.Pio delle Camere
|