Triora: lunga lettera del Sindaco che risponde ai cittadini
"Da un po’ di tempo l’amministrazione comunale di Triora ed il sottoscritto stanno ricevendo critiche del tutto gratuite ed ingiustificate. In particolare su notiziari e su quotidiani, dove appaiono notizie e circostanze che mi costringono a rispondere, soprattutto per difendere il lavoro dei miei collaboratori e dei dipendenti".
Lo scrive il Sindaco di Triora, Marcello Lanza, in una lettera inviata alla nostra redazione che prosegue: "Il gruppo consiliare di minoranza, che ha tutto il diritto di esprimere il proprio dissenso dalle scelte dell’amministrazione, ha redatto un lungo documento, indirizzato al tutte le famiglie residenti, con l’elenco di molti problemi che stanno attanagliando il nostro borgo. |
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Ai componenti del gruppo ho già in parte risposto ed in parte risponderò sia nelle debite sedi, cioè nel corso dei consigli comunali, sia con i fatti. Mi preme tuttavia precisare che non è affatto vero che non si svolgerà a Triora la festa di Halloween; di certo vi è che non sarà Autunnonero ad organizzarla, a causa delle onerose condizioni imposte al Comune".
"Meritano invece una risposta - prosegue - il sedicente Paolo Romano e Gianluca Padovan, presidente dell’associazione speleologica cavità artificiali di Milano. Il primo sostiene di aver richiesto informazioni turistiche per il fine settimana a Triora, paese di cui avevano sempre sentito parlare. In particolare gli interessava sapere se vi fosse la possibilità di avere uno sconto 'comitiva' alla visita del museo e se esistesse un calendario delle manifestazioni. Lo stesso, svelando la propria identità, cioè quella di Ippolito Edmondo Ferrario, gallerista e scrittore milanese, dichiarava in seguito di non aver ricevuto alcuno riscontro. Egli scrive: 'E’ strano che una località che vive essenzialmente di turismo trascuri il settore della comunicazione, oggi fondamentale. E non solo: nel sito ufficiale del Comune è presente il calendario delle manifestazioni dell’anno 2009'. Non escludo la possibilità che vi possano essere ritardi nelle comunicazioni, in quanto il comune di Triora ha personale piuttosto ridotto ed impegni numerosissimi a fronte della costante decurtazione di fondi statali e di altri enti, tuttavia ritengo quanto meno scorretto che il signor Ferrario, nominato 'cittadino onorario di Triora' rivolga critiche, come detto del tutto gratuite, all’ente che lo ha gratificato di tale onorificenza. Il signor Ferrario avrebbe fatto molto meglio a parlare con il sottoscritto, facendo direttamente presenti i vari problemi e contribuendo, in quanto cittadino, a risolverli. Non si capisce perché lo stesso non si sia rivolto, come sarebbe stato logico, alla sede del museo ovvero all’associazione turistica Pro Triora, che da anni lo gestisce: avrebbe ottenuto in tempi brevi le informazioni richieste. Per quanto concerne il sito del Comune, era stato conferito incarico all’assessore Gian Piero Alberti, che recentemente ha rassegnato le proprie dimissioni, unitamente a Flavio Gramegna, assessore al turismo ed alle manifestazioni. Per ovviare a tale inconveniente e visto che l’amministratore Alberti non aveva adempiuto in alcun modo, l’amministrazione comunale si è rivolta ad una ditta specializzata che sta aggiornando e modernizzando il sito. Ne approfitto per scusarmi con gli utenti ed i turisti per il ritardo. Non è assolutamente vero che l’Amministrazione non ha partecipato alle riunioni indette dalle varie Associazioni (Città del Pane, Bandiere Arancioni, i Borghi più Belli ed altro), ma, anzi, oltre ad aver pagato il rinnovo a tutte le Associazioni suddette per l’anno 2010, nell’ultimo Consiglio Comunale dello scorso 16 aprile, ha approvato la DE.CO., in favore del pane di Triora".
"Lo speleologo Gianluca Padovan - continua il Sindaco - invece, si lamenta per l’abbandono in cui si trovano Triora ed il suo famoso 'passaggio segreto' nel quartiere Poggio. A tal proposito, chiarisco, una volta per tutte, che non si è verificato alcun ritrovamento o scoperta, come si vuol far credere. Il cunicolo era ed è ben noto a tutti gli abitanti della zona, soprattutto ai meno giovani, che vi si avventuravano in occasione di antichi giochi. Già nel 1943 lo storico padre Francesco Ferraironi, nel suo opuscolo 'Istantanee trioresi', nel riportare un articolo a firma di Carlo Pertusio de 'Il Caffaro' di Genova del 1° settembre 1913, scriveva: 'Moraldo Giuseppe, detto il Pitùe (pittore), ebbe qualche fissazione, come quella del progetto pazzesco di congiungere, con galleria scavata nel terreno, questo suo orto del Poggio con una tenuta dei familiari coi quali conviveva, posta un trecento metri più a valle, nella regione Cravi. Ed in ambedue i casi scavò per più anni. Le pietruzze che costituivano il mosaico dei piccoli viali del menzionato orto, furono da lui ricercate (girava con un canestro appeso al braccio, e con un martelletto) lungo le strade alpestri delle nostre montagne'. Non si tratta perciò di un antico passaggio segreto, come si è voluto far credere, bensì del 'capriccio' di un personaggio piuttosto singolare, scrittore e filosofo. Non si tratta dell’unica 'cantonata' presa dallo speleologo Padovan, il quale nel libro 'Segreti di Triora' e nel corso di un recente convegno ha collocato le fontane di Gorda soprana e sottana nel centro storico di Triora, mentre si trovano a diversi chilometri dall’abitato.
E’ quanto meno censurabile che si vada nei ruderi, nelle aie e negli orti di proprietà privata senza alcuna autorizzazione, vantandosi poi delle proprie imprese e facendole credere sensazionali scoperte.
Non mi dilungo oltre, ma penso che tutti, soprattutto coloro che si vantano di voler bene a Triora, dovrebbero rimboccarsi le maniche, smettendola di spargere veleno a destra e a manca, senza avvedersi dell’unico vero male che sta affliggendo non solo il nostro paese ma anche tutto l’entroterra: lo spopolamento e l’abbandono".
Carlo Alessi
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