Triora…terra di streghe.
Cronaca semiseria di una serata memorabile.

-E’ un grosso guaio a Chinatown!-
Così esordiva tenebroso al telefono Andrea G. Pinketts, preannunciando la sua apparente impossibilità ad essere a Triora per le ore 18.00 del 22 ottobre e facendoci piombare nelle fantasmatiche atmosfere del cult-movie di John Carpenter.
Ippolito Edmondo Ferrario, prode e solitario organizzatore della serata, estimatore dei film del regista americano (vedi anche “Il Signore del male”) era già pronto a calarsi nei panni di Kurt Russel, alias “Jack Burton“ per affrontare il malvagio Lo Pan e a recuperare la bella Wang Chi..
In questo caso, senza nulla togliere all’indiavolato Pinketts, la bella cinesina dagli occhi verdi aveva i suoi connotati marziali; era Andrea infatti che andava trovato e portato nell’estrema Liguria di Ponente in tempo per il grande appuntamento.
-Ho un evento nel pomeriggio sul Lago di Iseo. Riuscite a portarmi da lì a Triora?- chiedeva candidamente a Ippolito che, vedendosi annegare nella merda, come Charles Bronson si candidava all’obitorio.
Il giovane scrittore già temeva la scena di una folla inferocita che al grido di “Vogliamo Pinketts” gli avrebbe fatto passare la voglia di parlare di roghi e di streghe invitandolo a collaudare dal vivo una pira di legna imbastita in suo onore.
La sola possibilità era quella di organizzare un aviolancio del maestro del noir sul borgo ligure per essere in tempo per la presentazione. L’aereo, o meglio un elicottero (A 109 Power- Elite), il materiale lancistico e un paracadutista per un salto in tandem non mancavano, ma le condizioni metereologiche erano avverse. Neppure le meteorine di Emilio Fede erano dalla nostra.
Non ci restava che affidarci alla magia, la più bieca e pericolosa che ancora rimaneva a nostra disposizione: la tecnologia.
La sera del 20 ottobre il Pinketts nazionale e internazionale, in una silenziosa Via S.Andrea, varcava la soglia della Galleria d’Arte Sacerdoti per registrare un’ intervista da trasmettere durante la conferenza.
Così è stato. Due giorni dopo alla presenza di ben cento persone, alle 18.00 e qualche minuto, la serata “Triora…terra di streghe” aveva inizio. Tra gli ospiti, ritrovatisi all’ombra delle volte dell’antica sagrestia, erano presenti l’Assessore della Provincia di Savona Massimo Donzella, Il Vicesindaco di Apricale Dott. Lorenzo Pizzio, l’Assessore al turismo del Comune di Triora Luana bertol e gli inviati dei seguenti quotidiani: Il Giornale, Il Secolo XIX, La Stampa, Repubblica, Il Secolo d’Italia, La Padania.
In cattedra organizzatori e autorità davano il benvenuto al pubblico giunto entusiasticamente da ogni parte d’Italia, anche da città come Roma e Palermo.
Toccava al Sindaco di Triora Dott. Lorenzo Lanteri dare il via all’appassionata presentazione; prima di entrare nel merito dei libri freschi di stampa, il primo cittadino del borgo conferiva a un emozionatissimo Ippolito Edmondo Ferrario la carica di Cittadino Onorario. Quest’ultimo riceveva una preziosa pergamena a ricordo e nelle ore successive all’evento, in preda ad un esaltante stato di allucinazione, rilasciava la seguente dichiarazione alla stampa :”Insieme alla pergamena mi aspettavo la consegna di una Ruger GP 100 e la possibilità di amministrare giustizia!!”.
A seguire dava il benvenuto ai presenti l’Assessore alla Regione Liguria Eugenio Minasso che mostrava una “porca” soddisfazione per una manifestazione che vedeva protagonista Triora e di riflesso l’Entroterra di Liguria.
Prendeva poi la parola Tecla Dozio, la Lady di Ferro della Libreria del Giallo di Milano che poneva l’attenzione sui racconti designati per il Concorso Letterario “Triora…terra di streghe”; tutti diversi tra loro e atti a soddisfare il variegato, come il gelato, e anche un po’ avariato, gusto dei lettori: si va dal racconto ispirato al folklore locale, alla fiaba, passando per il noir e toccando il genere splatter.
Ippolito Edmondo Ferrario raccontava poi la nascita del concorso, le difficoltà incontrate dagli organizzatori e la coraggiosa scelta di lanciare l’iniziativa in modo completamente gratuito per i partecipanti. Tecla dava la parola al giallista Daniele G. Genova che partendo dalla sua prefazione scritta per “Triora…terra di streghe” annunciava l’arrivo per il prossimo anno di un nuovo noir ambientato in parte a Triora. E’ evidente che il borgo delle streghe esercita una suggestione che non ha eguali.Già diversi mesi prima anche Ippolito Edmondo Ferrario comunicava ufficialmente, attraverso le pagine dell’infernale portale www.triora.org ,che stava lavorando ad un noir interamente ambientato a Triora dove il suo alter ego, Leonardo Fiorentini, avrebbe avuto a che fare con un killer seriale in camice bianco.
Alle 19 e 30 Ferrario, con la complicità di un video proiettore, celebrava un tenebroso rito ed evocava la presenza di Pinketts che a sua volta si materializzava inchiodando gli intervenuti alla sedia. Arci Pinketts si imponeva, dopo anni di sudditanza a Mefisto, come il nuovo punto di riferimento per le streghe di Triora e non solo. Il paese esultava, gli organizzatori ghignavano soddisfatti. Anche l’impeccabile Sindaco e l’imperturbabile Maresciallo dei carabinieri applaudivano di fronte alla performance.
-Ho una grande opinione delle streghe- diceva Pinketts, che con voli “Pinkarici” andava snocciolando il problema della stregoneria, il suo ruolo di infiltrato nelle sette sataniche e infine si esibiva nell’appassionata lettura della ballata scritta appositamente per il libro e intitolata “Alla strega”.
Alle 20,00, organizzatori e ospiti, ormai preda dell’esilarante clima di complicità, davano l’assalto alla tavola riccamente imbandita dalla comprovata maestria degli chef della Colomba d’Oro e dal tocco stregato della proprietaria Simona Pastor, ideatrice del progetto “Una strega per un sorriso”, insieme a Ippolito.
Nel frattempo le nebbie avvolgevano lo sperduto paese di montagna, ammantandolo di quella giusta magia e atmosfera. In prossimità della mezzanotte, sfidando la certa presenza di anime dannate, streghe e altri personaggi dell’Oltretomba poco raccomandabili, Ferrario, con uno sparuto gruppo di temerari si avventurava tra i carrugi narrando vicende e storie di altri tempi. Il novello cittadino onorario si inerpicava dalla Cabotina, rinomata casa-casino delle streghe, fino ai ruderi del castello già pregustando la prossima iniziativa da organizzarsi a Triora e giurando solennemente:”La prossima volta toccherete Pinketts con mano!!!”.

Ippolito Edmondo Ferrario

 


Andrea G.Pinketts dopo l'intervista. E' nervoso...


Ancora più nervoso...


Decisamente furente...


Trucido e scalpitante...


Fino all'abbraccio finale con Ippolito Edmondo Ferrario


Il Sindaco di Triora Lorenzo Lanteri e Ippolito Edmondo Ferrario

 


L' introduzione alla serata del Consigliere Regionale Eugenio Minasso

I relatori della serata

Il Sindaco consegna la Cittadinanza Onoraria a Ippolito Edmondo Ferrario

Parte del pubblico intervenuto

Ippolito Edmondo Ferrario e Daniele G.Genova

Simona Pastor, stregata proprietaria dell'Albergo Colomba d'Oro

 

 

 

 

© 2004 Ippolito Edmondo Ferrario - tutti i diritti riservati