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La Riviera – Venerdì 13 ottobre 2006
Triora – Lo stesso giorno Garlaschelli e Ferrario, cena e passeggiata nel borgo.
“Maratona letteraria” tra le streghe.
Sabato 21 ottobre Andrea G. Pinketts presenta il suo nuovo romanzo
Triora. – Maratona letteraria tra streghe, corpi pietrificati e incubi di inizio millennio: è l’ultima trovata di un giovane gallerista milanese Ippolito Edmondo Ferrario, già al suo secondo romanzo imbevuto nel fascino stregonesco di Triora che sarà, tra l’altro, presentato proprio nel corso di questo frizzante 21 ottobre, destinato a fluire nientemeno che in una notte horror. A partire dal tardo pomeriggio e con la partecipazione straordinaria di Andrea G. Pinketts. Dal punto di vista letterario, tre sono i libri in lizza: “Ho fatto giardino” (Mondadori) di Pinketts che dopo la presentazione a Villa Nobel di Sanremo quest’estate, apre ora il rendez-vous alle 17. Segue “Corpi di pietra” di Luigi Garlaschelli (Neftasia Editore), docente di chimica all’Università di Pavia oltre che ricercatore e socio del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sui cadaveri; riceverà con pacco postale la testa di un suo collaboratore toscano, pietrificata e segata a metà….
Infine l’ultimo di Ferrario “Il pietrificatore di Triora” fresco di stampa per Frilli Editore che “…inizia come un romanzo pulp, con tanto di mattanza annunciata che sarebbe piaciuta a Tarantino, prosegue come un’indagine bucolica, nel senso di buco del culo, e agreste che avrebbe deliziato Pupi Avati”, ci anticipa senza tanti complimenti Pinketts.
Relatore ad effetto Alberto Carli, conservatore della collezione anatomica Paolo Gorini della ASL della Provincia di Lodi, che è tra gli enti patrocinatori insieme alla Regione Liguria, la Provincia di Imperia ed il Comune di Triora.
A seguire la cena-buffet proposta dal Ristorante “Colomba d’Oro” – già convento francescano che preserva le sue volte secolari – nella cornice di un reading letteratio. E ci si immagina che l’aggettivo “pietrificata” si riferisca ad un menù molto particolare. Il dopocena nell’attesa dei fantasmi prevede anche una proiezione di diapositive di reperti pietrificati esposti presso la collezione anatomica di Lodi. E si parlerà anche dello scienziato e pietrificatore lodigiano Paolo Gorini che nella seconda metà dell’800 sperimentò la pietrificazione di materia biologica: teste, arti, interi cadaveri da lui pietrificati sono tuttora visibile presso il museo lodigiano. Alla luce delle ricerche più recenti, sembra possibile affermare che Gorini conducesse anche esperimenti di evocazione sui cadaveri che pietrificava.
Con la mezzanotte scatta la passeggiata notturna nel borgo di Triora sulle tracce delle streghe e dei loro carnefici. Il dialogo indagatore continua con una guida che condurrà gli ospiti tra i carrugi del borgo, nei luoghi del processo alle streghe, con la rievocazione di fatti, personaggi, misteri. Ed un reading letterario di forte impatto ambientato nei luoghi del noir “Il pietrificatore di Triora”.
Claudia Claudiano
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