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La Riviera, 13 ottobre 2006-10-24
Caro Fanfulla, ecco l’elenco dei cantori di Triora.
Gentilissimo Fanfulla del venerdi, in merito all’articolo “Il lombardo che canta Triora” non intendo assolutamente esprimere un parere sulla bontà del libro, ma mi permetto di inviare in copia l’elenco dei libri su Triora, scritti da tanti cantori liguri, fra cui il mitico Padre Francesco Ferraironi (il suo libro è del 1912).
Con cordialità
Sandro Oddo,Segretario Pro Triora Editore.
Segue elenco con 111 titoli, di cui 39 di padre Francesco Ferraironi, 8 di Amabile Ferraironi, 40 di autori vari e 24 realizzati dalla Pro Triora.
La Riviera, venerdi 20 ottobre 2006-10-24
Botta e risposta di Alberto Pezzini e Ippolito Edmondo Ferrario
Preferisco il Rogo
Caro Direttore, ho letto la risposta di Sandro Oddo - Segretario Pro - Triora - e la replica puntuta del cantore di Triora, Ippolito Edmondo Ferrario. Confesso che le polemiche - soprattutto se di stampo letterario - mi attizzano un bel po'. Anche perchè ce ne sono ormai così poche. Guardate Baricco - il quale si è lamentato delle stroncature che gli fioccavano tra la cervice e la coda - ciò che non ha creato con la sua ira sui censori. Sandro Oddo mi ha scritto per primo ricordandomi una schiera nutrita di cantori di Triora. Ed Ippolito Ferrario ci ha messo il carico da undici.
Diciamo subito un paio di cose. E le dico proprio per attizzare di più quella che mi sembra una bella fiammella di sana polemica. Mica per sedarla.
Il termine cantore l'ho usato per sottolineare l'anima poetica da cui mi sembra sinceramente mosso l'intrepido Ippolito. Non l'ho fatto di certo per dimenticare quella schiera d'incliti poeti che mi ha indicato il più tassidermico Oddo. Al quale vorrei dire - come anche all'Ippolito più scapigliato - che di cantore in senso tecnico non volevo proprio parlare. La bella maschera linguistica usata dal fiero lombardo io non l'avevo neanche considerata. Sarà invece che il mio istinto mi detta certe espressioni alle quali non so proprio resistere.
E si badi che l'appellativo di cantore è stato da me usato con un senso tutt'altro che limitativo. Credo cioè che tale qualifica - come si potrebbe meglio dire al giorno d'oggi ? - non sia estranea ad un giornalista, ad uno scienziato come ad un compilatore di guide per enogastronomi, purchè tutti siano attraversati da una scarica elettrica ed azzurrina di vibrante afflato umano. E poetico. Credo che anche un compilatore di sentieri da Verdeggia al Saccarello possa essere considerato un cantore se nella indicazione dei sentieri dia ogni tanto un colpo di spugna poetica al km ed all'inerte riferimento geografico.
Una toppa però l'ho presa davvero, mio buon Ippolito, cantore lombardo dal sangue di Liguria. E di quella più sassosa e scoscesa. Ma l'ha presa anche il Sig. Oddo, e Tu quoque, Ippolito. Mi sono dimenticato di menzionare un vero ed autentico cantore ligure di Triora: Remo Guerrini ,che ha scritto un autentico grido di pietra sulla città delle streghe. Strega è il libro più bello in assoluto che io abbia mai letto su Triora. Uscì per Interno Giallo - Mondadori - nel 1991. Io facevo il militare e lessi il libro durante una indimenticabile licenza invernale durante la quale feci un'escursione - nella neve - da Triora al Saccarello. In mezzo a boschi verdi come la primavera e montagne che si incendiavano al tramonto di una luce arancio sangue tendente al viola. Tipo tramonti in Canadà d'autunno, per capirci. Bene. Remo Guerrini, genovese, è il vero cantore ligure che colpevolmente il Sig. Oddo ha tralasciato di menzionare. E Guerrini è stato anch'egli un vero conoscitore dell'anima ligure, dei suoi paesaggi impervi, e delle sue buie profondità umane. Strega di Guerrini è come la Chimera di Vassalli, un'opera di colori rinascimentali che non ti scordi più. Io, almeno, quel libro non l'ho più dimenticato. Ecco perchè quando ho letto il tuo Pietrificatore ho sentito - da lontano - come un richiamo che saliva su dalle fasce, prima sottile, e poi sempre più marcato. Era il richiamo che le streghe esercitano su certi cantori dell'anima. E mi dispiace dirlo: in questi casi, certi elenchi servono a poco. Quel richiamo picchia - ahimè - soltanto sul cuore di pochi individui. Che hanno la fortuna di sentirlo e trasportarlo su di una pagina bianca. Secondo voi, Ippolito è una strega, oppure Oddo è l'inquisitore ? Votate e diteci la vostra opinione. Di una cosa son certo:preferisco anch'io il rogo.
Ferrario: “Caro Fanfulla, Dio ti vede, Oddo no”
Di Ippolito Edmondo Ferrario
"Caro Fanfulla, vorrei rispondere al buon Oddo, per difendere il titolo di cantore di Triora da te appiopatomi. Effettivamente hai toppato mio prode Fanfulla perchè nel sovraffollato Pantheon dei cantori di Triora passati a miglior vita hai creato il panico.
Sfogliando il vocabolario della lingua italiana, alla voce "cantore", mi sono sentito mettere con le spalle al muro:
"cantore: chiunque canta nei cori spec. in quelli di chiesa: canonico cantore, chi guida il coro nelle chiese, titolo onorifico dato in alcune chiese
in questo sign. esiste il femminile cantora
ant. e lett. cantante
fig. poeta.
A questo punto potrei scegliere se entrare nelle schiere di coloro che cantano in un coro clericale (e tu sai come io preferisca tutto ciò che è poco canonico e fuori dal coro...) oppure mimetizzarmi tra le schiere dei poeti. Ne consegue che anche la ciclopica lista redatta dal segretario della Pro Triora Editore (ciclopica, in quanto redatta con la stessa lungimiranza del Polifemo accecato dall'arguto nemico) sia titanica come il colosso di Rodi: di poeti trioresi me ne risultano davvero pochi, se non nessuno.
Ma so anche che tu, Fanfulla, parlando di cantori hai voluto semplicemente parlare di coloro che amano Triora e l'hanno consacrata nelle loro pubblicazioni, di qualunque genere siano.
Buon per te. Un appunto però te lo devo fare: prima di eleggermi avresti dovuto consultarti con i cantori di ieri (attraverso seduta spiritica) e di oggi (con telefonate ed e-mail).
Non saprei dirti sull'evetuale esito di questa votazione, ma se fossi stato in campagna elettorale avrei scandito il motto: Dio ti vede, Oddo no.
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