Triora, la birra stregata.
Nasce a Triora la birra delle streghe
La notte del 24 giugno da sempre è una notte carica di magia.
Un tempo a Triora, nell’entroterra di San Remo, nell’alta Valle Argentina, si accendevano numerosi falò che simili a stelle illuminavano boschi e pendii, eco di usanze e tradizioni che affondavano nell'antico mondo pagano. Quella dei falò per alcuni era una semplice manifestazione di gioia popolare, per altri i fuochi servivano ad allontanare spiriti e streghe che in quella particolare notte si radunavano sulle montagne.Le stesse piante officinali che venivano raccolte nella notte di S.Giovanni si dice avessero particolari poteri e un'efficacia fuori dal comune. Proprio per questo si pensava che a raccoglierle fossero le streghe, o meglio le bagiuè di Triora.
La birra "Triora" nasce proprio nella notte di S. Giovanni del 2008, all'ombra del campanile di quello che fu l'antico convento di S. Francesco a Triora, da un'idea di Simona Pastor, Ippolito Edmondo Ferrario e Pierpaolo Aimo. Incoraggiati dal cielo stellato e dalla bellezza austera e suggestiva dell'antico borgo ligure, i tre hanno pensato di ricreare una birra che fosse un omaggio alla millenaria storia di Triora la cui economia tradizionale un tempo si reggeva sue due alimenti fondamentali: il frumento e le castagne.
Triora fu per secoli il "granaio della Repubblica" proprio per le sue estese coltivazioni di frumento che ne ricoprivano le fasce sostenute dai muri a secco. Al contempo la castagna e i suoi derivati sfamava i trioresi nei momenti di carestia.
La stessa Franchetta Borelli, una delle supposte streghe di Triora, durante il lungo interrogatorio-supplizio al quale fu sottoposta nel 1588 dal commissario speciale Giulio Scribani così diceva al suo torturatore pensando alle castagne che spesso raccoglieva nei boschi di Triora: "Questo vento non è molto buono alle castagne". Così il frumento e le castagne sono gli ingredienti fondamentali della birra ispirata a Triora, ma non solo.
Probabilmente, ma non ne abbiamo la certezza, una bevanda simile alla birra veniva prodotta a Triora molti secoli prima di noi. A tal proposito scriveva infatti lo storico Strabone parlando di una bevanda a base d'orzo, prodotta dalle tribù liguri, che veniva affiancata ai vini locali: "Vivono per lo più delle carni dei greggi, di latte e di una bevanda d'orzo ed occupano le terre vicine al mare e specialmente i monti". E sempre a Triora difficile non immaginare che anche i frati francescani che abitavano nell'omonimo convento, non producessero una bevanda di cui forse la nostra "Triora" è la lontana discendente…
A distanza di secoli, dedichiamo la nostra birra a due donne di triora, che molti e molti anni fa furono accusate ingiustamente.
Bere “Triora” vuol essere un modo per ricordarle.
La birra Triora è prodotta appositamente dalla Fabbrica della Birra di Busalla (Ge) in modo del tutto artigianale.Il prodotto è di alta qualità, puro al 100%, solo acqua, malti e luppolo, selezionati senza aggiunta di additivi e conservanti. È caratterizzata dall'assenza di pastorizzazione e filtrazione. Una birra "viva", da gustare in ogni momento. Le prime due birre che proponiamo al pubblico sono:
Isotta Stella
Doppio malto chiara. Birra doppio malto dal colore rosso bruno tenue, con profumo di dolci, canditi e miele, dal corpo elevato, lieve l'amaro e un abboccato deciso.
Ingredienti: acqua, malto d'orzo, luppolo, lievito.
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Franchetta Borelli
Alla farina di castagne. Lager dal colore leggermente amvrato. Cotta con aggiunta di farina di castagne delle nostre montagne.Dall'aroma delicato e un gradevole retrogusto di castagne. Ottima da degustare con carni bianche e dessert.
Ingredienti: acqua, malto d'orzo, luppolo, lievito, farina di castagne. |
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Info:
Albergo Colomba d’Oro
Corso Italia 66
18010 Triora (IM)
Tel. 0184-94051
www.birratriora.com
www.colombadoro.it
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