Triora arriva su Facebook…ed è polemica.
Cari Amici, dopo il successo mondiale del social network Facebook, c’era da aspettarsi e da augurarsi che anche Triora facesse la sua comparsa su questo straordinario strumento di conoscenze, amicizie e lavoro.
A dir la verità siamo stati noi i primi a creare un gruppo dedicato a Triora (Triora, il paese delle streghe) una vera e propria piazza di incontro per tutti gli appassionati del piccolo e affascinante borgo ligure.
Per chi conosce i meccanismi di Facebook sa che quando si crea un gruppo lo si può lasciare “pubblico” con la possibilità a chiunque di iscriversi e di lasciare commenti oppure si può optare per il controllo di ogni commento che gli iscritti desiderano pubblicare.
Io personalmente ho optato per la massima libertà, credendo che ognuno potesse essere libero di esprimersi senza controlli o censure.
Questo è stato l’intento con cui ho creato il gruppo “Triora, paese delle streghe”, eleggendomi ad Amministratore dello stesso (in quando fondatore), ma non intervenendo minimamente nello sviluppo dello stesso.
A tutt’oggi chiunque può iscriversi, pubblicare foto e commenti a suo piacimento senza censura da parte di nessuno, network a parte.
Eppure, nonostante questo criterio democratico, c’è chi in questi giorni si è arrogato il diritto, non tanto di creare un altro gruppo dedicato a Triora, bensì di definirlo “L’originale” come se tutti gli altri non lo fossero.
Il suo amministratore, tale Mattia Rossi, specifica così nella descrizione del gruppo: “Il gruppo per tutti quelli che ci vivono, ci hanno vissuto, ci sono stati in vacanza o semplicemente ci sono passati!!! Noi non abbiamo concittadini onorari.....!”.
Devo dire che la cosa mi ha fatto un po sorridere sentendomi inevitabilmente tirato in causa proprio perché Cittadino Onorario di Triora. Tirato in causa in una piccola ripicca personale che puzza di guerra dei poveri….
Io e il signor Mattia Rossi, mesi fa, abbiamo avuto uno scambio di opinioni su una vecchia storia, risalente al periodo della guerra civile 1943-1945, accaduta a Triora nella quale non facevano una bella figura alcuni partigiani.
Lo scambio di opinioni è avvenuto pubblicamente sulle pagine del gruppo “Triora, il paese delle streghe”, sotto gli occhi degli altri utenti.
A quel punto il signor Rossi, non digerendo il fatto che si parlasse di queste cose in modo aperto, ha preferito creare il suo gruppo su Triora lasciando il mio e accusandomi di servirmi del gruppo per altri scopi.
Peccato che sia stato il solo, su più di 500 membri, a sentirsi in qualche modo offeso da una storia che mi sono sentito di raccontare perché riferitami da persone del paese.
Purtroppo il signor Rossi ha avuto lo stesso atteggiamento di molte persone che, in seguito alla mia lettera aperta pubblicata dal settimanale La Riviera a dicembre 2008 nella quale invitavo l’Anpi di Sanremo a fare luce su alcuni episodi oscuri della Resistenza della zona, hanno preferito rinunciare al dibattito, ma usare vecchi e usurati slogan politici degni dell’Italia del primo dopoguerra…Molti di loro naturalmente sono anche arrivati agli insulti.
Queste persone, come il signor Mattia Rossi, sono le stesse che non sanno o che non vogliono sapere che in un mio precedente libro “Les lions de Calvi. Il ruggito della Legione” (De Ferrari Editore) in parte ambientato a Triora, parlavo proprio del dramma vissuto dal paese durante la rappresaglia nazista del 1944 attraverso un personaggio, un anziano del posto, che lo aveva provato sulla propria pelle.
Quindi la mia non era una polemica politica sulla bontà della Resistenza come è stata giudicata faziosamente, ma un invito alla verità.
Comunque, tornando al gruppo di Triora, quello “originale” auguro personalmente al signor Rossi che questo suo nuovo gruppo contribuisca a far conoscere sempre di più le bellezze di Triora insieme a tutti i nuovi che magari verranno.
Ippolito Edmondo Ferrario
Responsabile di www.triora.org
Cittadino Onorario di Triora
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