La Grande Foresta Bed and Breakfast a Triora

E’ sempre un piacere raccontare l’apertura di una nuova struttura ricettiva che apre i battenti nel borgo di Triora. E ancora più bello e gradito è sapere che questo nuovo luogo di accoglienza non solo è in una delle zone più affascinanti del paese, ovvero alla Cabotina, ma che è stato pensato con dei criteri intelligenti e di rispetto assoluto per l’ambiente.

Stiamo parlando del grazioso Bed and Breakfast “La Grande Foresta” (www.triorabedbreakfast.com  via Poggio, 13, 18010 Triora , Tel: +39 0184 94618, Cell: +39 334 5987142, info@triorabedbreakfast.com ) condotto da Marco Paolo Porcida, classe 1961 e originario del posto da parte di famiglia materna.

Abbiamo posto a Marco alcune domande su questa sua nuova attività e su come è nata.-Parlaci dell’esordio di questa tua avventura, se così possiamo chiamarla. Quando ha inizio?
La mia presenza in Triora, anche lavorativa, è stata saltuaria fino al 2001, anno in cui ho deciso di aprire, in Via Roma, un laboratorio di ceramica, e quindi far diventare stabile la mia permanenza. Il B&B  nasce nel 2007 dalla premessa di rimanere a vivere qui e, quindi, dalla scelta di acquistare la casa di Via Poggio 13.

-Come è la struttura del bed and breakfast?
Si tratta di una casa in pietra nata ex-novo, una dozzina di anni fa, dalle ceneri di un edificio diruto, che, però, propone la classica architettura di paese. Il lavoro di ristrutturazione è stato svolto in economia, utilizzando sporadici aiuti di professionisti ed artigiani, dato che l’edificio, già adibito a civile abitazione, non necessitava di interventi strutturali, ma solamente di una “rivisitazione” estetica (tinteggiature, decorazioni, arredi, etc.). Caratteristica importante della casa è la vicinanza al nuovo laboratorio ceramico che ho in uso in Via Cabotina; laboratorio presso il quale, grazie alla presenza di uno spazio all’aperto, ho iniziato a sperimentare la tecnica Raku.

-Dacci qualche motivo per invitare gli appassionati di Triora a visitare La grande Foresta.
Motivi che potrebbero incidere sulla scelta di trascorrere qualche giorno alla “Grande foresta” sono anzitutto il desiderio di tranquillità (il B&B è sufficientemente lontano da qualsiasi fonte di disturbo e inquinamento), la voglia di trovarsi a contatto con un ambiente naturale, come io dico, quasi “invadente”…gli alberi sulla porta, il piacere di assaporare le atmosfere di un borgo medievale che offre pregevoli tratti architettonici ed artistici.

-Prima di lasciarti, visto che siamo in clima di elezioni, hai qualche suggerimento da dare alla nuova amministrazione che governerà Triora?
Con riferimento alle carenze, citerei, forse la non sufficiente attenzione, non solo da parte degli amministratori,  nei confronti di alcuni angoli del centro storico; pur se periferici, vengono comunque visitati dai turisti, che vedono, così,  in parte tradite le aspettative nei confronti di un paese fregiato della bandiera arancione e del titolo di uno dei più bei borghi d’Italia. Alla nuova amministrazione suggerirei una più convinta fede nei confronti delle potenzialità delle risorse della valle, che potrebbero diventare volano di crescita (non solo economica. Penso alle cave e al possibile utilizzo in loco dell’ardesia; al Parco e alle innumerevoli attività ad esso connesse; alle condizioni climatiche che favoriscono attività fisiche all’aperto come mountain bike, roccia, treaking, ecc.; al turismo invernale, con l’utopica idea di aggiungere al tratto di seggiovia Saccarello – Monesi, il tratto Saccarello – Passo della Guardia.

© 2004 Ippolito Edmondo Ferrario - tutti i diritti riservati