Corse clandestine tra Taggia e Triora?Forse è il caso di fare un po’ di chiarezza e prendere provvedimenti.
Di Ippolito Edmondo Ferrario
LA statale a128 (taggia-triora) una strada da sogno molto scorrevole .......per poveri che nn si permettono di gareggire nel mondo rally......come me prendono la propria auto e vanno a pistonare in quei 30 km in minuti 19m a manetta,si sa e un rischio ma a volte si corre per sfogare il desiderio di liberare i cavalli dalla scuderia e sentire l'asfalto che viene calpestato dai propri pneumatici e il resto potete immaginarlo......se volete......io sono qui.......hi hi hi hi
Gruppo presente su Facebbok intitolato “Adrenalina da Sballo”, il cui fondatore e amministratore è il sig. Matteo Ronchetti.
Care Amiche, Cari Amici,
vi informo che ho trovato tra i vari gruppi presenti sul noto Facebook, dedicati all’amata Triora, questo che sinceramente mi lascia delle grosse perplessità e del quale qui sopra ho riportato la presentazione.
Si intitola emblematicamente “Adrenalina da sballo” e riunisce tutti gli appassionati di corse casalinghe che avvengono sulla strada che porta da Taggia a Triora.
Da anni, veramente tanti ormai, frequento Triora e un po’ tutta la zona e in molte occasioni ho avuto degli spiacevoli incontri ravvicinati lungo la strada che da Taggia conduce a Triora con automobili trasformate in presunti mezzi da competizione che sfrecciano a velocità sostenute su questa bellissima quanto insidiosa strada di montagna.
In qualche occasione me la sono vista brutta, ma non voglio fare la vittima o scatenare inutili polemiche.
Però oltre al sottoscritto altri, amici e conoscenti, hanno rischiato incidenti a causa di questi ragazzi che scambiano la strada per una pista.
La cosa che stupisce è che queste macchine, che presentano evidenti modifiche (una per tutte ad esempio la sostituzione dei terminali di scarico con modelli non omologati per i quali la legge, oltre alla sanzione, prevede il sequestro del libretto di circolazione) spesso circolano indisturbate.
Quello che veramente mi fa pensare è che nonostante il rischio al quale espongono gli altri utenti della strada, questi “novelli piloti”, come dicono loro, se ne fregano in nome della loro necessità di correre.
Voi cosa ne pensate?
Un cordiale saluto
Ippolito Edmondo Ferrario
www.triora.org
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