Un passaggio segreto che fa discutere.
A seguito della scoperta del passaggio segreto sotterraneo, di cui abbiamo dato notizia precedentemente, è nata una polemica iniziata dalla lettera di un lettore di www.sanremonews.it che, rimanendo anonimo, ha commentato la scoperta del passaggio segreto.
A questa è seguita la risposta dello speleologo Gianluca Padovan. Ecco qui di seguito entrambe le lettere.

A seguito della lettera inviata da un lettore anonimo circa il ritrovamento recente di un passaggio segreto a Triora, ecco qui di seguito la risposta ufficiale di Gianluca Padovan, Presidente della Federazione Nazionale Cavità Artificiali e scopritore dello stesso.

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Spettabile Direttore di Sanremonews,
le scrivo in merito alla lettera apparsa sulla vostra testata e riguardante l'oggetto delle ricerche in questione. 
Innanzitutto questa persona dev'essere un mago per sapere con esattezza se lo scritto di Ferraironi, morto già da quel dì, è esattemente corrispondente a quello che abbiamo visto e rilevato.
Inoltre, Ferraironi, mi pare che riporti un qualcosa che gli è stato detto, che sarà stata senza dubbio la verità, ma che in ogni caso non ha nè percorso, nè fotografato, nè rilevato. Per esperienza la gente racconta un sacco di cose, dice di avere realizzato pozzi profondissimi, gallerie chilometriche, solo per poi scoprire che non ha fatto altro che adattatre o pulire cose già esistenti.
Per amore di verità la gente dovrebbe scollarsi dai libri ai quali è così morbosamente attaccata e toccare con mano quelle che sono le radici della propria Terra, del borgo dove vive o semplicemente passa le vacanze, andando a documentare di persona le caratteristiche o le semplici architetture che costituiscono, da sole, un patrimonio di storia e di cultura.
Ma, si sa, alzarsi dalla propria poltrona si fa fatica e non vale la pena, per gli estimatori della sola carta stampata, sporcarsi di fango per conoscere veramente la propria storia locale.
Inoltre, se chi scrive fosse veramente onesto, avrebbe riportato correttamente la citazione, completa di titolo del libro, casa editrice, luogo d'edizione, anno, pagina, di modo che chiunque possa andare a verificare,
Questo vuol dire comunicare per amore di verità. Il resto sono solo false informazioni.
Distinti saluti

Gianluca Padovan
Presidente FNCA
Federazione Nazionale Cavità Artificiali

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Passaggio segreto a Triora: la risposta di un lettore

Un nostro lettore di Triora ci ha scritto per intervenire in relazione all'articolo su un passaggio segreto nel piccolo centro della Valle Argentina:

"E' stato pubblicato sul suo giornale un pezzo riferito al ritrovamento di un passaggio segreto a Triora. A tal proposito, trascrivo quanto ebbe a scrivere padre Francesco Ferraironi, storico
triorese, in un libro di vari anni fa (Profili biografici di trioresi degni di memoria):

MORALDO GIUSEPPE (U PITUE)
... Il Moraldo, compiuti i due anni di ginnasio nella scuola Velli di Triora, ne aveva trascorsi alcuni nella Compagnia di Gesù. Uscitone, sposatosi, rimasto vedovo ancora giovane, e sistemata con buon matrimonio (con un Bronda) l'unica figlia, convisse con questa nuova famiglia fino al suo tramonto. Libero da ogni preoccupazione per il problema del "panem quotidianum", poté attendere, per oltre quarant'anni, a letture, a riempire decine di quaderni di minuta scrittura, e ad occupazioni capricciose. Per esempio, percorse più volte le campagne e le montagne del luogo con un paniere al braccio ed un martelletto a portata di mano, per ricercare pietruzze (e le staccava anche dalle rocce) aventi le più strane forme ed i più svariati colori. Le incastonava poi a guisa di mosaico nei viottoletti di un suo orticello posto poco sotto il quartiere Poggio del paese. Ed in quest'orto egli aveva scavato una grotta (la chiamò di Lourdes) con un cunicolo che si prolungava per molti metri, e che si sarebbe dovuto congiungere con un altro, pure iniziato da lui, sottostante e distante, quasi in linea retta, circa trecento metri nella regione campestre Cravi o Colombèira. Ma quest'attività da perditempo corrisponde ad un periodo della sua vita in cui le facoltà mentali di lui non erano pienamente a posto.


"Questo per troncare ogni falsa informazione e per amore di verità".

 

© 2004 Ippolito Edmondo Ferrario - tutti i diritti riservati