I segreti di Triora
Il potere del luogo, le streghe e l'ombra del boia.

A cura di Maria Antonietta Breda, Ippolito Edmondo Ferrario, Gianluca Padovan
Prefazione di Elena Percivaldi
480 pp, 24 euro, Mursia Editore

Triora, borgo mediovale dell’Alta Valle Argentina, nell’entroterra di Imperia, nel tempo ha acquisito la sinistra fama di paese delle streghe per il grande processo del 1587 che vide coinvolte quasi duecento donne originarie del paese e delle zone limitrofe.
La storia di questo borgo però è molto più vasta, remota e per molti aspetti misteriosa. Il processo alle streghe, al quale sono stati dedicati numerosi libri, è solo un episodio da inserire in un più grande contesto di violento controllo da parte del potere, iniziato ai tempi dell’Impero Romano e proseguito successivamente dalla Chiesa Cattolica.
Perché proprio a Triora sembrerebbe che il fenomeno delle streghe sia stato più radicato e diffuso che altrove, facendo sì che in epoca recente sia stata più volte paragonata all’americana Salem o alla francese Loudun?
E’ forse il luogo stesso, su cui sorge il paese da secoli, a racchiudere in sé la chiave di comprensione ai molti misteri che avvolgono la storia di Triora?
In questo libro sono stati raccolti i risultati di un anno di studi e di ricerche compiute “sul campo” da un’equipe composta da docenti universitari, antropologi, speleologi, radioestesisti che hanno cercato di dare una risposta ai molti interrogativi.
Una suggestiva indagine interdisciplinare che condurrà il lettore attraverso la storia della stregoneria, il folklore locale, le ricerche di archivio, le esplorazioni sotterranee, lo studio delle fortificazioni e i rilievi radioestesici.

 

Triora, Anno Domini 1587.Storia della stregoneria nel Ponente Ligure”
Di Ippolito Edmondo Ferrario.

De Ferrari Editore, 280 pag. 15 euro
Testo:Italiano-Inglese

“Triora è la Loudun italiana, la Salem europea. Ma è più giusto dire che Loudun è la Triora di Francia e Salem la Triora del New England, poiché il celebre processo alle streghe si svolse a Triora nel 1588, e indubbia è la sua priorità cronologica, mentre in nulla è inferiore agli altri due in quanto a spaventosa tensione” (Quirino Principe).
Che cosa scatenò la feroce caccia alle streghe che imperversò nell’isolato borgo di montagna? Fu una terribile carestia a mettere in ginocchio il paese o la manovra speculativa di alcuni proprietari terrieri? Quali antichi culti pagani sopravvivevano ancora nella Triora del tempo?
E’ con queste premesse che Ippolito Edmondo Ferrario, studioso di folklore ligure, analizza i drammatici fatti che videro coinvolta l’antica podesteria genovese nel sedicesimo secolo.
“L’autore ha saputo rielaborare felicemente l’argomento, e con particolare acume, sviluppando un’originale analisi dei fatti storici, che si appoggia sugli studi più importanti, amplificandone la portata” (L. Lanteri, Sindaco di Triora).
“Triora, Anno Domini 1587.Storia della stregoneria nel Ponente Ligure” è il primo e più completo studio sul grande processo alle streghe in Italia, da oggi accessibile anche per i lettori stranieri.

"L'autore ricostruisce la situazione sociale ed economica del tempo, approfondendo nel contempo usi e tradizioni per meglio mettere a fuoco l'origine e la figura della strega nel'immaginario collettivo".
Carla Valentino "Il Giornale"

"Quello di Ferrario è il primo e più completo studio sul grande processo alle streghe in Italia".
Stefano Delfino "La Stampa"

"Di certo è il primo e più completo studio sul grande processo alle streghe in Italia. L'autore na ha approfondito gli aspetti più oscuri soffermandosi in particolare sulle aspre lotte politiche all'interno della comunità del tempo e analizzando le usanze di origine pagana sopravvissute al cristianesimo".
"Il Secolo XIX"

 

“Triora is called the Italian Loudun, the Salem of Europe. But it would be more appropriate to say that Loudun is the Triora of France, or that Salem is the Triora of New England given that Triora took place in 1588; it proceeded the other two and lacked none of the horrific tension of the other two trials.” (Quirino Principe)
What unleashed the ferocious witch hunt in the isolated mountain village? Was is it caused by a terrible famine which brought the village to its knees, or a speculative manoeuvre on the part of certain wealthy land owners? Which ancient pagan influences were still found in Triora at that time?
With these questions in mind, Ippolito Edmondo Ferrario, student on Ligurian folklore, analyzes the dramatic facts that involved the old Genovese hamlet in the 16th century.
“The author delightfully recounts the story, and with daring insight, develops an original analysis of the historical record which magnifies the most important studies.” (L. Lanteri, Mayor of Triora)

 

“Triora…terra di streghe”
a cura di
Ippolito Edmondo Ferrario,

De Ferrari Editore, 200 pag.,13 euro.
Con le prefazioni di Andrea G.Pinketts, Daniele G.Genova, Ippolito Edmondo Ferrario e del Sindaco di Triora.
Con il Patrocinio della Regione Liguria, della Provincia di Imperia e del Comune di Triora.

Triora, antica Podesteria Genovese, un tempo città fortificata e nodo cruciale dei commerci fra Liguria, Francia e Piemonte, nel 1587 fu teatro di uno dei più drammatici processi per stregoneria istituito dalle autorità civili e religiose. I documenti, conservati nell’Archivio di Stato di Genova, parlano di decine di donne incarcerate ingiustamente, alcune morte fra i tormenti della tortura, altre tradotte nelle carceri del Doge e sulla cui sorte non si seppe più nulla. Oggi Triora è un silente borgo medioevale dell’estremo Ponente Ligure, ancora conosciuto come il paese delle streghe e apprezzato per le sue bellezze architettoniche e naturali.
A breve, nella centrale piazza della Collegiata, sorta su un precedente fanun pagano, aprirà i battenti il Centro Studi Internazionale sulla Stregoneria. Dopo anni di abbandono il borgo torna a rivivere proprio grazie alle sue bàgiue, le misteriose streghe che nelle notti di tempesta si radunavano alla Ca Botina, al di fuori delle mura del borgo, per danzare con il diavolo.
Triora…terra di streghe è un biglietto di sola andata per l’ignoto.
Quattordici incubi partoriti nella notte più nera accompagneranno il vostro viaggio.
Quattordici racconti da leggersi al calar delle tenebre, quando mani invisibili ghermiranno rabbiose i vostri usci sbarrati, reclamando la vostra presenza al sabba…

 

Le tre bocche di Cerbero
Il caso di Triora: le streghe prima di Loudun e di Salem.

Postfazione di Giulio Giorello 12,5x19 cm, 7,50 euro Tascabili Bompiani, 2004

Triora, alla lettera le tre bocche di Cerbero: un caso tutto italiano, ma anche molto europeo. Cosa si nasconde dietro la misteriosa scomparsa delle donne accusate di stregoneria, torturate e infine deportate da quell’antico borgo dell’Alta Valle Argentina? Quali intrighi, violenze o sottili giochi di potere sono custoditi dal silenzio che, ancora oggi, impedisce di far luce sul destino che attese le protagoniste di questa vicenda? Mettersi sulle tracce del Maligno, che avrebbe sconvolto la vita della ricca cittadina ligure sul finire del Cinquecento, rappresenta una prospettiva privilegiata per interrogarsi sulla nostra modernità e soprattutto sulla cultura del nostro paese: all’apparenza così devoto, di fatto così sensibile all’utilità del male. Giulio Giorello.

 

Le tre bocche del drago

Alan D.Altieri, Danilo Arona, Giacomo Cacciatore, Riccardo Fassone, Remo Guerrini, Gianfranco Nerozzi, Gian Maria Panizza, Edoardo Rosati
14x21 cm, 209 pag. 12 euro Larcher Editore 2004

Questa non è un’antologia di racconti, ma un vero e proprio romanzo ibrido, scaturito dalla mente di otto scrittori che hanno lavorato l’uno indipendentemente dall’altro. Un esperimento letterario e di “magia estetica” mai provato prima.
Si tramanda che, dopo l’ultimo passo della Norma, Lilith scandisse alle sue adepte un’oscura profezia in grado di agghiacciare il sangue nelle vene alle Figlie della Notte. Così recitava il vaticinio: “Guardati da Colui che camminerà sulla terra nel Giorno Segreto e che calpesterà la testa delle streghe. Discendente da sangue di strega impura che ucciderà la propria madre. L’unica con tre bocche che non appartengono alla Norma”.

“I vecchi sono innocui. Giocano sulla Schiena del Drago. Non dormono la notte per raccontarsi storie…”. Ancora una Veglia. Forse la più inquietante che i ragazzi del Circolo del Venerdì abbiano mai fatto. Forse la loro ultima Veglia. La schiena del Drago non ha mai sgroppato così di brutto.

 

Il Paese del Tramonto.Demoni, spettri e streghe della notte triorese

Di Ippolito Edmondo Ferrario
12,5x 21 cm 97 pag 13 euro De Ferrari 2004
(L’autore ha deciso di devolvere il proprio ricavato dalla vendita del volume a favore del Servizio di Assistenza Pediatrica della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori, sez. Milanese)

Con il Patrocinio del Comune di Triora. Prefazioni di Sandro Oddo (vicedirettore de "Le stagioni di Triora"), Luana Bertol (Assessore al Turismo del comune di Triora), Simona e Sonia Pastor (Proprietarie dell'Albergo Colomba d'Oro di Triora)

A Triora nel mese di ottobre si organizza il convegno dedicato alla stregoneria, e uno spettacolo teatrale dedicato alle streghe viene inscenato ogni anno ad agosto. I carrugi del paese, i negozi, tutto sembra ricordare loro, le “bagiue”, le misteriose donne che la notte si incontravano segretamente presso la Cabotina. Al di là del clamore degli avvenimenti, esiste un’altra realtà che si mostra solo al calare delle tenebre e ci chiama a sé dal suo eterno silenzio. E’ il Paese del Tramonto, un luogo popolato da spiriti, da antichi dei e streghe che sono stati a vegliare sull’antico borgo per proteggere coloro che ancora vi abitano. Qui si narrano le storie di Isabò la strega, del fantasma errante di Battistina, del ritorno a casa di Andrea Anfossi di Castellano e della lotta per la difesa del Santo Graal.

un piccolo paese con un’anima immensa.
Un borgo di montagna che sembra vivere solo nei sogni, non solo esiste, ma parla ogni giorno a chi vi abita o a chi lo visita, attraverso le sue strade, le luci, gli angoli nascosti, le pietre che da secoli ne compongono l’essenza più vera.
Se il tempo potesse fermarsi, lo farebbe a Triora.
Non esiste luogo così denso di storia , di mistero e di magia che riesca a trasmettere così tante diverse sensazioni anche “a distanza”. Anche in chi non vi è mai stato, ma ne sente il richiamo forte e inequivocabile.
Il Paese del Tramonto è un luogo dell’anima, che si svela solo a chi ha la predisposizione adatta per accogliere non le parole, ma i segni, le percezioni, le immagini racchiuse tra le sue mura, i suoi edifici e gli scorci dei suoi suggestivi panorami.
La fantasia è il pane della vita solo per certi uomini, quelli più sensibili al mondo interiore.
Tutto può finire, ma non quello che viene dal cuore.
Tutto, però, prima o poi, ritorna al tempo.
Un tempo lontano secoli, quelli che hanno segnato la storia di un posto ricco di fascino e che non si possono calcolare come fanno gli umani.
Le amnesie del cuore di chi oggigiorno è preso dalla materialità della propria esistenza, non permettono di riconoscere le alchimie tra gli esseri umani. Eppure esistono.
Anche se vengono facilmente offuscate da tutto ciò che ci trascina e confonde in questa miserevole esistenza verso mete che non portano da nessuna parte, ma ci appaiono sempre miraggi.
Ci si potrebbe chiedere se cambierà qualcosa, prima o poi.
Ma l’uomo è pronto a dimenticare i tempi che furono, disposto a ignorare che proprio a loro deve la sua attuale condizione umana.
Triora è un luogo del passato, potrebbe dirsi. Ma è anche un luogo del presente, e soprattutto del futuro. Vive nei cuori di chi vi abita , di chi è passato di lì anche solo per poco e ne ha respirato l’aria che ormai gli è entrata nel sangue. Triora concentra in sé stessa un tempo senza tempo.
Tutto questo è possibile solo per magia.
Quella che non si incontra per caso nelle strade del mondo, perché niente è per caso e la fine non esiste, perché ricomincerà.
Gli esseri straordinari che sono vissuti in luoghi come questo, Isabò, Andrea Anfossi e gli altri di cui parla “Il Paese del Tramonto” rivivono non solo nelle pagine del libro, ma nel Tempo, quello che o cambia, o cambia noi.
Si tessono le trame di tante esistenze attraverso i pensieri, e tante idee creano legami.
Le persone vanno e vengono, le anime restano.
Se potessero scegliere, resterebbero a Triora. Dove vivono persone capaci di accoglierle come se tornassero da un lungo viaggio in luoghi misteriosi e dei quali hanno il coraggio di non chiedere nulla. Perché non esistono solo i legami di sangue, quelli che contano davvero, sono i legami dell’anima.

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Anime all'Imbrunire. Racconti di Spiriti,streghe e divinità di un tempo perduto

Di Ippolito Edmondo Ferrario
Prefazione di Sandro Oddo
12x20cm,107 pagine, De Ferrari Editore,2003

Dopo il volume Sui Sentieri dello Spirito,dedicato all'Entroterra Ligure,l'autore torna a raccontare le leggende e i misteri di questa terra.E' a Triora,millenario borgo della Valle Argentina e drammatico teatro nel XVI secolo di uno dei più famosi processi alle streghe,che sono ambientati i racconti. All'imbrunire,quando secondo la tradizione il mondo dei vivi compenetra con quello degli spiriti,il giovane scrittore si addentra all'ombra di silenti e abbandonati carruggi,alla ricerca di storie dimenticate.Storie dunque di "…spiriti,streghe e divinità di un tempo perduto".

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Architettura medioevale in Valle Argentina

Di F.Cervini
Presentazione di Sandro Oddo
15x21 cm,111 pagine,Pro Triora Editore,1994

Fulvio Cervini conduce un’analisi attenta e precisa di tutta l’architettura medioevale presente in valle Argentina.Pievi,chiese e santuari sono uno dei patrimoni più preziosi di questa terra,meritevoli di un’attenta analisi storica e architettonica,ma soprattutto bisognosi di una continua opera di salvaguardia.Un libro bello e interessante.

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Bagiue. Le streghe di Triora. Fantasia e realtà.

Di Sandro Oddo
Illustrazioni di Diana Fontana
Prima Edizione 1994
Seconda Edizione 1997
Terza Edizione riveduta e ampliata 2000
15x21 cm,127 pagine,Pro Triora Editore.
Collna “Conoscere la Valle Argentina” Volume II

Un libro fresco e accattivante che ripercorre tutte le fasi del processo per stregoneria del 1587.Le illustrazioni di Diana Fontana riportano a un mondo antico e inquietante,accompagnando il lettore, passo dopo passo,all’interno delle vicende narrate.Un vero “must” per chi vuole conoscere appieno la vicenda più celebre di Triora.Imperdibile.

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La medicina popolare dell’alta Valle Argentina

Di Sandro Oddo
Prefazione di Luigi Coldebella.Introduzione di Enzo Bernardini
17x24 cm,252 pagine,Pro Triora Editore, 1997

Tutto il potere curativo del mondo naturale è racchiuso nelle pagine di questo libro.Oddo non si limita ad un’analisi dei benefici derivanti dai rimedi naturali,ma ha riportato aneddoti e testimonianze legati a queste antiche pratiche.Un libro che ci permette di conoscere ulteriormente la civiltà contadina triorese e della valle Argentina in genere.

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L’alta Valle Argentina

Di A.Ferraironi
Seconda edizione-2000
15x21 cm,63 pagine, Dominici Editore, Imperia

Un volume scritto dalla nipote del compianto Padre Ferraironi.Un libro scritto con tanta passione e affetto verso Triora,qui raccontata in tutta la sua storia:monumenti,tradizioni,aneddoti,usi e costumi. Una guida impedibile al borgo.

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Lassù in montagna. Diario clandestino,Triora.

Di Amabile Ferraironi
Seconda edizione 1994
Dominici Editore,Imperia
15x21 cm,102 pagine

Un libro che ci riporta indietro nel tempo,narrando la feroce rappresaglia tedesca del 1944 durante la quale Triora subì profonde ferite.Amabile Ferraironi,nipote del noto storiografo Padre Francesco ferraironi,fu protagonista dei drammatici avvenimenti dell’epoca che condizionarono per sempre la vita del paese.Una narrazione viva e toccante che aiuta a comprendere questa pagina di storia ancora poco conosciuta.

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Mete d’Autore in Provincia di Imperia

A cura di Maria Teresa Verda Scajola
Volume II
24,5x31 cm,309 pagine,De Ferrari 2003

Un volume raffinato ed elegante,che raccoglie i testi di numerosi scrittori di tutte le epoche .Borghi,paesi,e itinerari della provincia di Imperia suggeriti da nomi illustri e accompagnati da preziose fotografie.Per Triora hanno scritto Ippolito Edmondo Ferrario e Riccardo Bacchelli.

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Gli statuti comunali di Triora.

Di Lorenzo Lanteri
Prefazione di Luigi Capponi
20x30cm,204 pagine,Comune di Triora,1988

Un libro certamente tecnico,ma che con un linguaggio adatto a tutti riporta gli interessanti Statuti Comunali,testimonianza di una Triora libera e indipendente già in tempi remoti.Un libro che contribuisce a far luce sulla storia del paese,regalandoci spunti particolarmente curiosi sulla legislazione del tempo.Si va dalla regolamentazione per la cottura del pane nei forni del borgo,alla disciplina della caccia al cinghiale e alle attività economiche e commerciali di allora.

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Sti ani.
Triora e dintorni nelle cartoline dei tempi andati.

Di Sandro Oddo
23,5x30cm,182 pagine,Pro Triora Editore,2001
Collana “Conoscere la Valle Argentina”

Uno dei libri più belli e interessanti,vivamente consigliato a tutti coloro che hanno Triora nel cuore.Le immagini raccolte risalgono addirittura agli inizi del secolo scorso,se non addirittura prima.Un percorso bellissimo,suggestivo nella Triora che fu prima della devastazione della guerra.Immagini e ricordi sapientemente proposti.Bravo Sandro!

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Sugeli e bugaéli.
La cucina tipica dell’Alta Valle Argentina

Di Sandro Oddo
Presentazione di Luigi Coldebella
Illustrazioni di Diana Fontana e Bracco Simonetta
15x21cm, 89 pagine,Pro Triora Editore 1997.
Collana “Conoscere la Valle Argentina”,Volume III

E’ ancora l’infaticabile Sandro Oddo che va alla ricerca delle tradizioni del proprio paese natio,Triora,e in questo caso ci porta a conoscere la cucina tipica dell’Alta valle Argentina.Un viaggio tra le ricette di un tempo che tuttora sopravvivono e che possiamo gustare nell’antico borgo,ma non solo;Oddo non solo le racconta,ma le spiega accuratamente per riproporle nella cucina di casa nostra ogni giorno.Ricette semplici,genuine,sane.

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Sui Sentieri dello spirito.
Invito alla riscoperta della tradizione attraverso inediti itinerari fra storia leggenda e gastronomia.
L’Entroterra di Imperia e Savona.

di Ippolito Edmondo Ferrario
De Ferrari Editore,2003
13x20cm,153 pagine
Collana Sestante-storie,memorie,documenti

Un giovane scrittore milanese percorre le strade dell’Entroterra Ligure di Ponente per raccontarne i misteri e le leggende.Storie di streghe,fantasmi,eremiti,senza dimenticare brevi excursus sulle tradizioni religiose,contadine e sulle abitudini gastronomiche di un tempo.

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Triora:la città del male.
Streghe,diavoli,inquisitori nel ponente ligure rinascimentale. Cronaca di una vicenda infame realmente accaduta.

Di Diego Barzaghi
15,5x20 cm,157 pagine,Armando Siciliano Editore,2001


L’autore ripercorre le fasi del processo del 1587,andando a ricostruire l’ambiente politico e culturale della Triora del tempo,proponendo tesi già note.Un titolo un po’ forte per un libro che comunque merita di essere letto.

 

U camin
Percorsi storici della Valle Argentina

Di Giampiero Lajolo
Introduzione di Sandro Oddo
Prefazioni di Gabriele Boschetto,Nilo Calvini,Antonio Guerci,Carlo Arcolao
15x21 cm,175 pagine,Pro Triora Editore 1997

Un lavoro serio,preciso,svolto con grande passione e che si rivolge a tutti coloro che voglio percorrere i millenari sentieri di questa valle.Lajolo ci racconta la storia della valle andando sul posto e raggiungendo le frazioni più remote.Un viaggio affascinante alla ricerca di quella cultura pastorale e rurale quasi scomparsa.Imperdibile.

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