SECOLO D’ITALIA
Di Annalisa Terranova
Martedì 30 Novembre 2004
Un’iniziativa di turismo
benefico fa riscoprire un antico paese ligure
Soggiorni gratis nel “borgo
delle streghe” per i bambini malati di tumore
Imperia. Proseguirà anche a dicembre
il progetto “Una strega per un sorriso”,
ideato e sostenuto da Ippolito Edmondo Ferrario, giovane
gallerista e scrittore milanese, che ha consentito a
venti famiglie con bambini malati di tumore di beneficiare
di una vacanza nel borgo medioevale di Triora, in provincia
di Imperia. L’antico borgo e conosciuto come paese
delle streghe per il processo che vi si svolse nel 1587.
In quell’anno durante una carestia che aveva duramente
provato la popolazione triorese e che durava da tempo,
gli abitanti di Triora, particolarmente stremati, iniziarono
a sospettare che a provocare la carestia che stava flagellando
le campagne del paese fossero le streghe locali, dimoranti
nel quartiere della Cabotina. Dopo essere state individuate,
le streghe trioresi vennero subito additate alla giustizia
e sottoposte falla legge dell’inquisizione.
Un episodio tra i più celebri della storia della
persecuzione contro le streghe.
Il progetto “Una strega per un sorriso”,
al quale collabora la Lega Italiana per la Lotta contro
i Tumori e che gode del Patrocinio del Mipaf, si regge
unicamente sull’iniziativa privata e volontaria.
E’ un esempio di concreta solidarietà che
a suo modo inaugura una nuova forma di aiuto per chi
è in difficoltà: quella del turismo benefico.
Ferrario, assieme alla proprietaria dell’albergo
“Colomba d’Oro” di Triora, che ha
donato trecento pernottamenti gratuiti alle famiglie
finora selezionate, mira a far conoscere il più
possibile l’iniziativa per far sì che altri
albergatori scelgano la strada della solidarietà
per restituire un po’ si serenità ai piccoli
malati che sono stati accolti nel borgo ligure in un
clima di affetto e di amicizia.
Iniziativa che potrebbe estendersi anche ad altri Comuni
della Liguria e infine “traslocare” in altre
regioni interessate.
A Triora, paese avvolto in un’atmosfera di mistero,
Ferrario ha dedicato scritti e ricerche (è anche
curatore del sito www.triora.org), divulgando inoltre
gli antichi racconti dell’entroterra ligure nel
volume “Liguria tra storia e leggenda”.
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