“LA PADANIA”
Mercoledì 2 Marzo 2005
Articolo di: Elisabetta Colombo
Uno sguardo giovane sulla Liguria
più antica – Ippolito E. Ferrario, classe
1976, racconta la passione per folklore e tradizioni.
Autore di diversi libri sul tema, direttore di una galleria
d’arte milanese, afferma: “L’entroterra
racchiude luoghi e borghi affascinanti, avvolti da un’atmosfera
davvero speciale. Cerco di fare in modo che tutta questa
ricchezza non venga dispersa”.
Non ha ancora trent’anni ma è
un vulcano di idee e ha una passione sfrenata per le
tradizioni, il folklore e le leggende della Liguria,
tanto da aver già scritto, su questo tema, ben
4 libri.
Ippolito Edmondo Ferrario, classe 1976,
è direttore dal 1999 della Galleria d’Arte
Sacerdoti, fondata dal nonno, e Socio Fondatore dell’Associazione
Edmondo Sacerdoti per lo Studio, la Divulgazione e la
Tutela delle Opere di Federico Zandomeneghi.
Scrittore e critico d’arte, ha organizzato importanti
Mostre di pittura antica e moderna, curandone i relativi
cataloghi.
Tra mostre e cataloghi però Ippolito trova anche
il tempo di scrivere libri e di approfondire la conoscenza
di una terra, la Liguria, che ha nel cuore fin da quando
era bambino.
Come è nata questa passione
per le tradizioni e la storia di questi borghi?
“Ho cominciato da piccolo, a passare le vacanze
in Liguria, come molti milanesi del resto; poi, crescendo
ho abbinato la passione per la moto con quella per una
regione che ormai avevo imparato ad amare e ho cominciato
a fare dei giri nell’entroterra, alla scoperta
di antichi borghi. Ho iniziato a prendere appunti su
appunto, a scoprire la storia e le leggende e così
nel 2001 mi è venuta l’idea di questa guida”.
Il primo libro che ha scritto
è “Sui sentieri dello Spirito”, di
cosa si tratta?
“Ho girato per due estati prendendo nota di ogni
cosa, poi ho approfondito in biblioteca lo studio di
questi luoghi alla ricerca di curiosità, storia,
leggende. Non è stato facile reperire alcuni
testi di folklore ligure e non è stato nemmeno
facile trovare un editore disposto a pubblicare questo
libro. Ma alla fine ce l’ho fatta: l’editore
genovese De Ferrari ha creduto in questa iniziativa”.
E da lì non si è
più fermato.
“Ho scritto “Anime all’imbrunire”
ambientato a Triora, il paese delle streghe. E’
un borgo affascinante cje offre molte suggestioni e
che mi è particolarmente caro. Questo secondo
libro prende spunto da leggende legate appunto alle
streghe ed a quei luoghi, ma tutto è stato romanzato.
Si tratta insomma di racconti di fantasia che hanno
trovato nel territorio alcuni spunti”.
Ed eccoci al terzo libro “Liguria
tra storia e leggenda”.
“Ho voluto scrivere un libro che fosse un invito
alla riscoperta della tradizione, del folklore e della
gastronomia del ponente ligure. Ho preso in considerazione
alcuni paesi delle province di Savona e Imperia ma in
questo caso ho seguito la costa, ben più conosciuta
dell’entroterra. Anche questi borghi però
nascondono tradizioni e folklore che meritano di essere
conosciuti. Questo libro è inoltre particolarmente
importante perché è legato ad un’iniziativa
benefica alla quale tengo in modo particolare, intitolata
“Una strega per un sorriso”.
Come le è venuta questa
idea?
“A Triora ci sono molte case abbandonate: il comune
non è in grado di ristrutturarle tutte, anche
perché per alcune è difficile risalire
ai legittimi proprietari. In un primo tempo mi è
venuta l’idea di raccogliere fondi per ristrutturare
queste case e costruire una casa vacanze per bambini
malati di tumore. Ne ho parlato con Simona Pastor, la
giovane proprietaria dell’Albergo Colomba d’Oro,
inserito in un antico monastero francescano, e lei si
è offerta di dar vita subito al progetto, offende
300 pernottamenti gratuiti nel suo albergo ai bambini
malati di tumore. Da parte mia ho devoluto il ricavato
del libro a questo progetto che abbiamo portato avanti
con la Lega Italiana per la lotta contro i tumori. L’associazione
ci ha segnalato, attraverso gli assistenti sociali che
seguono i bambini malati, quelli che, anche per ragioni
economiche, avevano necessità di essere ospitati.
Così nella primavera del 2004 ci sono state le
prime partenze; alcuni bambini ed i loro genitori sono
stati ospitati per una settimana. Al progetto si sono
poi uniti come testimonial anche gli scrittori noir
Andrea G. Pinketts e Daniele G. Genova”.
Poi un altro libro di racconti….
“Anche i proventi del libro successivo, “Il
paese del tramonto”, sono stati devoluti a questi
bambini. Anche in questo caso il libro è una
raccolta di racconti ambientati a Triora. Questi racconti
precedono il romanzo “Les Lions de Calvi”,
un thriller di cui il vostro giornale ha già
parlato”.
Torniamo allora a “Il Paese
del Tramonto”. Nel libro si legge: “Che
cos’è il Paese del Tramonto?”
“Il Paese del Tramonto è la promessa che
Dio fece agli uomini. Donò loro un luogo dove
potessero viveri liberi e felici, salvi da ogni dolore
e sofferenza”. Quasi una profezia per la bella
iniziativa di regalare un momento di gioia ai bambini
malati….
“L’iniziativa prosegue e ne sono particolarmente
fiero anche se si tratta di una goccia nel mare. Ora
sto portando avanti un altro progetto, quello del primo
concorso letterario legato a Triora. Il titolo dell’iniziativa,
che ha avuto il Patrocinio della Regione Liguria, della
Provincia di Imperia e del Comune di Triora, è
“Triora… terra di streghe”.
Chiunque può inviare un racconto che non superi
le 10 cartelle e abbia come soggetto il mondo delle
streghe. La partecipazione è totalmente gratuita
e i racconti migliori verranno pubblicati in una raccolta
con la prefazione di Andrea G. Pinketts. Chi volesse
partecipare può inviare i racconti alla mail
maestrale1976@hotmail.com, oppure tramite posta, alla
Galleria d’Arte Sacerdoti, Via S. Andrea, 17 -
20121 Milano.
Dalla passione per una terra
a una serie di attività e progetti, con quale
scopo?
“Questi progetti servono anche a far conoscere
l’entroterra Ligure che sta morendo; Triora ha
oggi solo 200 abitanti, anche se si trova a una trentina
di chilometri da Sanremo. E’ un posto speciale,
che dovrebbe essere valorizzato, a modo mio cerco di
vivacizzarlo e di fare in modo che il ricco patrimonio
di storia, leggende e folklore che accomuna questo borgo
a tanti altri dell’entroterra, non vada disperso
ma possa essere salvato e tramandato”.
Cosa c’è nel suo
futuro?
“Nell’immediato, oltre ovviamente alla volontà
di portare avanti i progetti in corso, c’è
un nuovo romanzo a cui sto lavorando. E’ un nuovo
noir ambientato, guarda caso, a Triora, e che ruota
attorno ad un personaggio che si rifà a Paolo
Gorini, famoso per i suoi esperimenti di pietrificazione
dei corpi. Ma ho già detto troppo”.
Dopo la chiacchierata lasciamo Ippolito al suo lavoro
nella Galleria d’Arte, con la sensazione di avere
assorbito un po’ della sua energia e con il piacere
di aver incontrato un giovane che guarda al passato
e alle tradizioni come ad una fonte di spunti i idee
per costruire il proprio futuro.
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