SECOLO D’ITALIA
Martedì 18 gennaio 2005
Un libro al giorno – Storie
in “noir” nella metropoli globale
Si chiama « Les Lions de Calvi.
Il ruggito della Legione », il romanzo d’esordio
di Ippolito Edmondo Ferrario, scrittore attivo nel campo
del volontariato sociale – sua l’iniziativa
“Una strega per un sorriso” per attivare
soggiorni gratuiti rivolti ai bambini malati di tumore
– ed esegeta delle antiche leggende del borgo
ligure di Triora, noto alle cronache storiografiche
per un lungo e tormentato processo di stregoneria che
vi si svolse ai tempi dell’Inquisizione. Ferrario
è anche un apprezzato organizzatore di mostre:
tra gli altri, ha curato il catalogo della mostra di
De Chirico per la Fondazione Mazzotta.
Il romanzo, dalla trama avvincente e movimentata, scandita
da continui colpi di scena che tengono viva l’attenzione
del lettore, racconta la disperata guerra privata di
due ex legionari, Thierry Coonan e Paul Ruelland, contro
una potente cosca mafiosa. I due mirano insomma a farsi
giustizia da soli, raggiungendo il boss Vittorio Corbisiero,
detto l’Imperatore, nella sua villa-fortezza ed
uccidendolo per vendicare la moglie e la figlia del
capitano Coonan, uccise da un motoscafo di trafficanti
di droga legati al clan dell’Imperatore.
Naturalmente, come in tutte le guerre tra il bene e
il male che si rispettino, anche i due eroi di questa
storia hanno una serie di “aiutanti”: un
poliziotto che non ama la routine e le scrivanie, una
giornalista che apprezza le sfide alle lobby, l’amante
pentita del boss. Personaggi che entrano in scena al
momento giusto per portare la storia verso l’inevitabile
lieto fine. La città dove questa azione di giustizia
privata ha luogo si chiama genericamente la Capitale
– potrebbe somigliare a Roma, ma anche a Napoli
o a Palermo – e in realtà è solo
la metafora di una metropoli corrotta e corruttrice,
abbastanza grande e indifferente per permettere alle
malepiante di mettere radici. Una città che potrebbe
essere italiana ma allo stesso tempo potrebbe appartenere
a qualunque Paese. E’ la metropoli “globale”,
dove malavita organizzata e potere politico vanno a
braccetto per fare gli interessi di pochi a danno dei
molti che non vedono, non sentono, non parlano. Tuttavia,
l’autore non si perde in analisi sociologiche.
Ama descrivere intrecci e azioni, finendo con il far
somigliare il suo romanzo alla sceneggiatura di un film
con il pregio di non annoiare nel passaggio dalla serrata
descrizione di una sparatoria ai concitati dialoghi
attraverso cui si snoda l’assalto a Villa Corbisiero,
epicentro di malvagità, corruzione e dissoluzione.
I personaggi principali, Thierry e Paul, fanno venire
in mente invece le due facce di uno stesso eroe.
Sono entrambi dotati di coraggio, intraprendenza, sprezzo
del pericolo. Hanno alle spalle entrambi un’esistenza
dura e segnata dalla “deviazione”. Sono
le due personalità di uno stesso “eroe”,
da una parte tentato dal mettere radici (come nel caso
di Thierry) e dall’altra votato all’eterna
ricerca come i cavalieri antichi (Paul).
Ippolito Edmondo Ferrario –
“Les Lions de Calvi. Il ruggito della Legione”,
Edizioni De Ferrari, pp. 280,
euro 13,00.
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