IL SECOLO XIX - Taggia

Domenica 12 giugno 2005

Di Paolo Isaia

Solidarietà – Bilancio più che positivo del progetto di ospitalità con soggiorni gratuiti settimanali

TRIORA, una strega per un sorriso

Tutto il paese si stringe intorno ai bimbi malati di tumore

Triora. L’abbraccio dell’intero paese ai bambini ammalati di tumore. Si chiama “Una strega per un sorriso” il progetto che ha preso il via lo scorso anno a Triora, e che permette il soggiorno gratuito per una settimana alle famiglie con un bambino colpito da carcinoma. L’albergo che offre l’ospitalità fino a 300 giorni all’anno, è la “Colomba d’Oro” di Corso Italia. Recentemente ha aderito all’iniziativa anche l’hotel “Lago Bin” di Rocchetta Nervina, gestito da Maria Grazia Carabalona, che in questo momento sta accogliendo due famiglie.
Ad attendere i nuovi ospiti, oggi alla Colomba d’Oro, ci sarà la titolare Simona Pastor, che con il gallerista e scrittore milanese Ippolito Edmondo Ferrario e la collaborazione della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha ideato il progetto. Tutto aveva preso il via dall’amicizia nata tra Simona Pastor e Ferrario quando quest’ultimo aveva soggiornato a Triora per raccogliere il materiale per il suo libro “Liguria tra storia e leggenda”. Il ricavato delle vendite del volume, edito con il Patrocinio del Ministero delle politiche agricole e forestali e di alcuni enti locali del ponente ligure, era stato completamente devoluto a favore del progetto. L’esempio era stato seguito da un altro scrittore, Daniele Di Genova, che aveva versato a “Una strega per un sorriso” i guadagni del suo libro “Fragolina”. E ora lo stesso avviene con l’ultima fatica di Ippolito Edmondo Ferrario, “Il paese del tramonto”, raccolta di racconti ambientati sempre a Triora.
Tutto il paese, non solo l’albergo, diventa per una settimana la casa delle famiglie con i bambini ammalati. “Ad esempio – spiega Simona Pastor – a gennaio era stato organizzato un mercatino, l’intero incasso realizzato dagli operatori commerciali e dagli abitanti della Valle Argentina, di Arma di Taggia, di Sanremo e Bordighera, circa 3.200 euro, era sempre stato destinato alla Lega Tumori”. Ma l’aspetto più significativo è che le famiglie, in pratica, vengono “adottate” da Triora: un giorno c’è chi accompagna gli ospiti a camminare in montagna o nei boschi, chi a visitare fattorie con cavalli e altri animali, o chi insegna fare le marmellate.”
Le famiglie vengono inviate alla Colomba d’Oro – e adesso anche al Lago Bin di Rocchetta Nervina – dalla sezione di Milano della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. “ Io e Ippolito – conclude Simona Pastor – speriamo che la nostra idea si diffonda in altre località dell’entroterra, così da regalare qualche momento spensierato ai bambini ed alle loro famiglie che si ritrovano a lottare contro la malattia”.

 

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